Von 2015 bis heute sind das die Zuwächse des Bruttoinlandsprodukts. Es wird so viel Schlechtes über Italien geredet, dass es kein Wachstum gibt usw., aber am Ende des Tages liegt unser BIP-Wachstum seit etwa zehn Jahren auf dem gleichen Niveau wie das der anderen europäischen Mächte, ein Prozent mehr, ein Prozent weniger.

    Ich weiß, dass ich einen Zeitrahmen vergrößere, der nach Belieben erweitert oder verengt werden kann, und dass unsere Staatsschulden der eigentliche Elefant im Raum sind, aber es geht uns nicht ganz so schlecht, wie wir denken. Tatsächlich sitzen wir alle im selben Boot.

    Dies ist eine Infografik, die ich woanders gefunden habe. Ich habe nicht genau überprüft, ob die Daten wahr sind oder nicht, aber es scheint definitiv so zu sein.

    https://i.redd.it/d2lv4w2pxqbh1.jpeg

    Von CinCinPing_

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    25 Kommentare

    1. Italia in linea con le altre nazioni europee. Impressionante gli USA come sempre

    2. Mi sembra che ci siano due campionati, uno giocato da USA e Cina e l’altro giocato dal resto del mondo, non solo come numeri assoluti ma anche come crescita (da un’economia grande il doppio ti aspetteresti una crescita dimezzata, e invece è paragonabile agli altri, quindi il divario non fa che aumentare)

    3. Noodles_Crusher on

      Occhio però, quella tabella è PIL nominale in dollari, quindi il +52% dell’Italia dice poco. Se lo scomponi viene fuori più o meno così: crescita reale +10% scarso in undici anni (media sotto l’1% annuo, il crollo COVID e il rimbalzo quasi si annullano), inflazione cumulata +27-30% (quasi tutta 2021-2023 con lo shock energetico), e un +5% di effetto cambio euro/dollaro. Fai i conti: 1,10 x 1,28 x 1,05 fa circa 1,48. Ecco il tuo +52%.

      In pratica solo un quinto di quel numero è economia che produce davvero di più, il resto è prezzi e conversione valutaria. Non a caso il Giappone in tabella sembra essersi ristretto, ma in realtà è lo yen che è collassato sul dollaro, non l’economia giapponese.

      Il „siamo in linea con le altre potenze europee“ regge solo sul nominale, perché inflazione e cambio le hanno prese tutti. 
      Dove invece non siamo affatto in linea è sui salari reali: l’Italia è praticamente l’unico paese avanzato con stipendi reali più bassi di 30 anni fa, e dopo il 2021-2023 eravamo messi tra i peggiori dell’area (tipo -7/8% di potere d’acquisto rispetto a inizio 2021, mentre Germania e Spagna hanno già recuperato).

      Edit: infine, se scomponi allo stesso modo gli altri, vedi come l’unica che ha davvero corso è la Spagna: +20% reale, il doppio nostro. 
      La Francia sta poco sopra (+12-13%), la Germania è messa come noi o peggio (+8-9%, ferma dal 2019: il suo +60% in tabella è quasi tutto inflazione). 

      Quindi „siamo in linea con gli altri“ è mezza vera: in linea con una Germania in stagnazione sì, con la Spagna no.
      Solo che noi partiamo con salari fermi da 30 anni e il debito che citavi, quindi lo stesso ritmo di (non)crescita per noi pesa il doppio.

    4. Non so se sia utile rapportare tutto al dollaro. Da una prima vista l’Italia sembra essere cresciuta del 50%, ma in realtà gran parte di questa percentuale é dovuto all’apprezzamento dell’euro.

    5. Raramente ci si lamenta delle prestazioni recenti dell’Italia, di solito ci si lamenta di altri dati in caduta (ad es. situazione crescita ed investimenti rispetto al pre-2000, oppure aggravamento delle disparità tra classi, appiattimento della classe media e aumento dei super-ricchi, polarizzazione sociale e conseguenze su servizi/sicurezza, etc.)

    6. Dazzling-Paper9781 on

      Beh cazzo il pil è aumentato ma gli stipendi sono sempre gli stessi, chissà perché si parla male dell‘ Italia 

    7. the-average-giovanni on

      Fun fact: se l’Europa fosse unita (UE-27) sarebbe in seconda posizione con 23.03 trilioni di $.

      Se ci fosse anche il Regno Unito arriveremmo a 27.29.

      E questo è uno dei motivi per cui le altre potenze mondiali continuano a finanziare partiti che cercano di mantenerci divisi e litigiosi, anche se per via di Trump le cose stanno forse, finalmente, un po‘ cambiando.

    8. 9t6995758y9if on

      L’Italia perennemente dietro la Francia in tutto, militarmente, economicamente, calcisticamente

    9. Ok_Mango8118 on

      Questi sono dati nominali al lordo dell’inflazione, quindi non è stata rimossa l’inflazione. Poi essendo dati collettivi e non pro capite, premiano chi ha aumentato la propria popolazione rispetto a chi l’ha solo mantenuta o diminuita.

      Ultimo ma non per importanza dal 2015 ad oggi, l’Italia sembra in linea perché la caduta Italiana rispetto a Francia, Germania e altre economie Europee è avvenuto prima del 2015. Se confrontassimo i dati dal 2007 ad oggi, avrebbe una percentuale meno in lineq con le altre

    10. Material-Spell-1201 on

      Quando si guarda alla crescita, l’unico dato che conta è il PIL REALE, il PIL nominale serve a ben poco.

    11. Guardate invece il PIL pro capite, i salari medi e gli stessi normalizzati a parità di potere di acquisto:

      Vanno tutti abbastanza da cani, quasi tutti sotto l’inflazione soprattutto per i redditi. Soprattutto gli USA, il loro PIL e PPC sono saliti vertiginosamente mentre i salari sono saliti poco oltre l’inflazione (quindi i ricchi si sono mostruosamente arricchiti e tutti gli altri no).

      La Russia invece è un disastro, la loro crescita del PIL è AMPIAMENTE sotto l’inflazione totale dello stesso periodo: la Russia non ha più nemmeno i soldi per stampare le cambiali tipo Paperino praticamente, la loro economia si sta contraendo persino durante una economia di guerra (che di solito la gonfia, anche solo temporaneamente).

    12. Xylit-No-Spazzolino on

      Il declino del Giappone fa un po’ tristezza, se penso a come lo immaginavo da bambino.

    13. il problema dell’italia non e‘ la crescita del pil ma la crescita della capacita‘ di acquisto degli stipendi.

      il pil e‘ aumentato, la capacita‘ di acquisto e‘ calata, i soldi vanno TUTTI in mano a pochi ultraricchi, gli italiani non prendono niente di questo aumento del pil.

    14. Preoccupante UK e Canada, infatti la loro produttività è in stagnazione. Un aumento notevole della popolazione e un PIL cresciuto a malapena. (Tasso di cambio escluso)

    15. Tutti si concentrano sul fatto che quel 50% è fatto anche di inflazione, che non è quello pro capite ecc. Però quelle cose valgono anche per gli altri stati.

      Il punto di questa statistica mi sembra che non sia tanto dare un dato assoluto sull’Italia (per cui ci sono mezzi migliori del pil nominale), ma dare un’idea di come sta l’Italia relativamente alle altre nazioni.

      Si dice spesso che l’Italia va peggio degli altri, ma non è così vero

    16. L’Italia ha fatto MOLTO bene poiché il pil pro capite è aumentato molto più di quello che quei dati suggeriscono dato che la popolazione non è aumentata.

      Io sono canadase e la crescita del Canada è fuorviante poiché dal 2015 hanno aggiunto milioni alla popolazione (che era di soli 37 milioni), ed il pil pro capite è addirittura diminuito. Australia e UK stessa cosa. Germania anche in misura un po’ inferiore.

    17. _Sparagnino_ on

      Ricordiamo che se domani tutti i lavoratori in Italia venissero licenziati e un robot magico facesse il lavoro di tutti loro nella metà del tempo il PIL raddoppierebbe comunque anche se sono tutti disoccupati e muoiono di fame. Un indicatore stupido.

    18. Muted_Description321 on

      il problema è chi l’ha vista sta crescita, perchè la mia busta paga sicuramente non aumenta da sola del 50% in 10 anni

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