Ich erkläre den Kontext ein wenig: Iginio Straffi, Schöpfer von Winx Club und CEO von Studio Rainbow, hat in verschiedenen Statements zum Ausdruck gebracht, dass er gegen generative KI ist und dass Studio Rainbow keine Inhalte mit generativer KI akzeptiert! Ok, inzwischen hat Iginio im Mai 2026 (kürzlich) ein mit KI erstelltes Winx-Video positiv kommentiert, das generative KI unterstützt, der offizielle englische YouTube-Account veröffentlicht von Fans gestohlene, mit KI modifizierte Kunst, in ihren Videos verwenden sie Cover, die immer mit KI erstellt wurden, all dies führte zu einer Partnerschaft mit einer Firma namens Merzigo. Ich muss sagen, ich fühle mich im wahrsten Sinne des Wortes mitgenommen, und das sage ich als Mädchen, das mit den Winx aufgewachsen ist und sie immer noch als ein gültiges Zeichentrickprodukt betrachtet, das in den letzten 20 Jahren in Italien hergestellt wurde (abgesehen von den darauffolgenden Staffeln natürlich), und für das Iginio eine Inspiration für mich war, und nachdem ich es auf der Naples Comicon 2024 gesehen und sogar Fragen gestellt habe, mache ich natürlich keine persönlichen Angriffe, aber was er und auch sein Haus getan haben, sind rein heuchlerische Taten. Mittlerweile unterstützt die italienische Mentalität die Indie-Szene in keiner Weise wie im Ausland. Wenn man in Italien Animator werden will, wird man von ihnen verärgert und man muss nach Amerika gehen. Und mittlerweile nutzen die wichtigsten italienischen Unternehmen generative KI. Was denken Sie?

    https://www.reddit.com/gallery/1tyd800

    Von IrlAubreyfromOmori

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    8 Kommentare

    1. HerrGhosting on

      Coraggioso da parte tua credere che un industria basata sullo sfruttare il più possibile gli artisti avrebbe resistito alla possibilità di sfruttare anche i fan.

      „Sono fan da 20 anni“

      Brava boccalona.

    2. Penso che uno sia libero di cambiare idea e di pagar le conseguenze di scelte sbagliate, l’unica cosa deprecabile è l’utilizzo del materiale dei fan per i propri prodotti

    3. Shalashaska87B on

      Semmai andrebbe criticata questa „Merzigo“ che gestisce i canali social.

      Magari Igino Straffi è ancora contro l’uso dell’IA (se totale o parziale non so dirlo), ma alla società Merzigo quanto gli interessa la cosa? Niente.

    4. logicaoreobot on

      Non c’è molto altro da pensare se non che questa tecnologia vada regolamentata, non solo per salvaguardare gli artisti. Ieri ho visto un’intervista a Bjarne Stroustrup, creatore di C++, il linguaggio di programmazione utilizzato dalla stragrande maggioranza dei videogiochi tripla A, in cui era chiaramente seccato dal fatto che l’IA sa scrivere solo codice che è stato già scritto, e che se i programmatori junior vengono rimpiazzati dall’IA poi non avremo programmatori senior in futuro.

    5. Uninterruptedindigo on

      Anche il reboot uscito ultimamente sembrerebbe essere stato fatto per gran parte con l’IA, altro che contro…

      Personalmente non sono contro l’uso dell’intelligenza artificiale in sé per sé, penso però che debba essere usata come supporto, come aiuto, piuttosto che per sostituire la mente umana (in un settore già precario come quello artistico). Per dire, io ho l’hobby della scrittura e uso questo strumento per correggere quanto già fatto (che poi moltissime volte con queste correzioni non ci faccio nulla perché voglio tenere il mio stile personale), non per fare creare a una macchina qualcosa al posto mio…

    6. E che gli frega… Noi siamo consumatori, non padroni. Non abbiamo diritto se non di negare il nostro supporto. Quello devi fare e basta. Poi l’ipocrisia… Che cos’è? È la base della nostra economia, politica e società… Cosa ti aspetti da gente che ha come obiettivo solo fare soldi.

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