Visto che una situazione simile non è mai capitata prima nella storia dell’Italia, tecnicamente è tutto nuovo e sconosciuto… però un po‘ mi suonerebbe strana una possibile revoca di una grazia. E lo dico per quanto io creda che questa qui sia stata totalmente inopportuna, e che non dovesse essere concessa proprio mai nella vita.
Ora, sicuramente c’è chi sa più di me: però mi sembra che, ad esempio, l’istituto della revisione del processo (che è un’altra ipotesi di potenziale „inversione“ di una decisione già definitiva) sia ammesso solo ai condannati, no? Nel senso che non si può chiedere revisione contro le sentenze inappellabili di *proscioglimento*, perché ovviamente l’idea è quella della pena che si decide una volta sola e sul momento, e mai retroattivamente (e quindi un condannato anche definitivo per errore può sempre sperare nella revisione futura per essere liberato, ma al contrario una sentenza definitiva di proscioglimento dovrebbe essere intoccabile). Con la grazia che in teoria è la massima espressione di decisione a favore dell’imputato, ovviamente.
E per quanto una possa usare l’argomentazione (e, di nuovo, è una situazione completamente inedita e ancora tutta da vedere, ma immagino sia questo ciò a cui si appiglia il costituzionalista intervistato) che se i fatti erano stati falsati allora il procedimento è nullo fin dal principio, come se non fosse mai stato emesso, perché basato su un vizio iniziale… ecco, per quanto io lo capisca, appunto, è anche vero che in Italia la grazia presidenziale è fondamentalmente a forma libera. Ossia: vero che all’atto pratico ci sono esami di motivazioni e opportunità e tutto, ma puramente in astratto la Costituzione non dà nessun limite al Presidente della Repubblica. Quindi uno potrebbe anche dire che, motivazione o non motivazione, basata su elementi giusti o no, ormai l’atto è stato emesso ed è valido e vincolante, senza che eventuali vizi lo inficino.
Onestamente sono curioso di vedere dove andrà a parare la cosa, perché mi sembra di vedere due principi equamente importanti che remano in direzioni opposte… ma la decisione da prendere, alla fine, sarà soltanto una.
FolkPhilosopher on
>*Gaetano Brusa, sostituto procuratore della Corte d’appello di Milano, nel documento in cui esprimeva il suo parere favorevole alla grazia (pubblicato dal quotidiano Libero), parlava di una «radicale presa di distanza dal passato deviante» e di una «seria e concreta volontà di riscatto sociale». Diceva anche che la «spinta criminale» era nata da «condizionamenti esterni, ormai esauriti».*
No, lei è delinquente e Brusa si è fatto prendere per il culo.
Comunque fa ridere come l’articolo spiega cosa dovrebbe succedere, nella fattispecie le indagini, e che chiaramente nessuno ha fatto alcun accertamento.
*Chissà perché…*
SCHazama on
Comunque l’eccessiva mellifluità di fronte all’esecutivo da parte di Mattarella, nonché l’età avanzata del medesimo, saranno sicuramente attribuiti come motivi principali dietro alla necessità di un rinnovo del Presidente contro la prassi del „mandato continuo“
Specie perché, in sua assenza, La Russa non ha alcuna speranza di non fare scoppiare un mezzo disastro istituzionale
Mi ricorda Merkel in questo caso: un’eccellente figura politica macchiata nell’ultimo quarto del proprio mandato per un minore ma importante principio di instabilità democratica, e quello per cui tale figura verrà ricordata dai cronisti storiografici
Sarebbe da togliere al capo dello Stato il potere di dare la grazia… Tanto è ovvio che essa vada a CRIMINALI ammanicati con i MAFIOSI che sono allo Stato.
Giulio_Andreotty on
#📞LOVE OF MY LIFE
Westaufel on
Come funzionerebbe? *Benissimo*
DPTONY on
Raga, mi sono perso. Non ho idea di chi sia questa persona e cosa stia succedendo. Qualcuno può per favore ELI5?
Shalashaska87B on
È già stato detto che il Presidente della Repubblica non dispone di mezzi di indagine propri, quindi (scendendo la scala) tocca alla Procura competente svolgere gli accertamenti del caso.
Se Mattarella ha ricevuto una serie di documenti (e non un generico post-it che dice SÌ) che concordavano sulla bontà della richiesta, aveva forse un motivo oggettivo per negarla? Avrebbe così rischiato nel verso opposto, ossia di negare la grazia a chi ne ha „davvero“ diritto.
A questo punto bisogna vedere se/come sono state fatte le verifiche. Poiché si tratta di personaggio „famoso“ secondo me la questione è degenerata in scontro politico. Peccato, perché in punto di diritto è qualcosa di nuovo.
Di contro, ricordo vagamente un vecchissimo caso in cui il PdR (credo fosse Ciampi) voleva dare la grazia ma il „Ministro di grazia e giustizia“ (all’epoca si chiamava così) non voleva controfirmare. Alla fine la spuntò il PdR.
Archetypus on
Modalità complotto on.
Era uno dei prezzi da pagare perché Forza Italia faccia cadere il governo, si vada ad elezioni con questa legge elettorale, non vinca nessuno e si instauri un nuovo governassimo tecnicissimo.
Modalità complotto off
figarel on
Stamattina uno alla radio ha detto, giustamente, qualcosa come „La grazia ha una caratteristica di quasi sacralità, tale che non dovrebbe essere nemmeno possibile pensare di revocarla e comunque riguarda un particolare reato o insiemi di resti circostanziati, non tutti i reati“
12 Kommentare
Visto che una situazione simile non è mai capitata prima nella storia dell’Italia, tecnicamente è tutto nuovo e sconosciuto… però un po‘ mi suonerebbe strana una possibile revoca di una grazia. E lo dico per quanto io creda che questa qui sia stata totalmente inopportuna, e che non dovesse essere concessa proprio mai nella vita.
Ora, sicuramente c’è chi sa più di me: però mi sembra che, ad esempio, l’istituto della revisione del processo (che è un’altra ipotesi di potenziale „inversione“ di una decisione già definitiva) sia ammesso solo ai condannati, no? Nel senso che non si può chiedere revisione contro le sentenze inappellabili di *proscioglimento*, perché ovviamente l’idea è quella della pena che si decide una volta sola e sul momento, e mai retroattivamente (e quindi un condannato anche definitivo per errore può sempre sperare nella revisione futura per essere liberato, ma al contrario una sentenza definitiva di proscioglimento dovrebbe essere intoccabile). Con la grazia che in teoria è la massima espressione di decisione a favore dell’imputato, ovviamente.
E per quanto una possa usare l’argomentazione (e, di nuovo, è una situazione completamente inedita e ancora tutta da vedere, ma immagino sia questo ciò a cui si appiglia il costituzionalista intervistato) che se i fatti erano stati falsati allora il procedimento è nullo fin dal principio, come se non fosse mai stato emesso, perché basato su un vizio iniziale… ecco, per quanto io lo capisca, appunto, è anche vero che in Italia la grazia presidenziale è fondamentalmente a forma libera. Ossia: vero che all’atto pratico ci sono esami di motivazioni e opportunità e tutto, ma puramente in astratto la Costituzione non dà nessun limite al Presidente della Repubblica. Quindi uno potrebbe anche dire che, motivazione o non motivazione, basata su elementi giusti o no, ormai l’atto è stato emesso ed è valido e vincolante, senza che eventuali vizi lo inficino.
Onestamente sono curioso di vedere dove andrà a parare la cosa, perché mi sembra di vedere due principi equamente importanti che remano in direzioni opposte… ma la decisione da prendere, alla fine, sarà soltanto una.
>*Gaetano Brusa, sostituto procuratore della Corte d’appello di Milano, nel documento in cui esprimeva il suo parere favorevole alla grazia (pubblicato dal quotidiano Libero), parlava di una «radicale presa di distanza dal passato deviante» e di una «seria e concreta volontà di riscatto sociale». Diceva anche che la «spinta criminale» era nata da «condizionamenti esterni, ormai esauriti».*
No, lei è delinquente e Brusa si è fatto prendere per il culo.
Comunque fa ridere come l’articolo spiega cosa dovrebbe succedere, nella fattispecie le indagini, e che chiaramente nessuno ha fatto alcun accertamento.
*Chissà perché…*
Comunque l’eccessiva mellifluità di fronte all’esecutivo da parte di Mattarella, nonché l’età avanzata del medesimo, saranno sicuramente attribuiti come motivi principali dietro alla necessità di un rinnovo del Presidente contro la prassi del „mandato continuo“
Specie perché, in sua assenza, La Russa non ha alcuna speranza di non fare scoppiare un mezzo disastro istituzionale
Mi ricorda Merkel in questo caso: un’eccellente figura politica macchiata nell’ultimo quarto del proprio mandato per un minore ma importante principio di instabilità democratica, e quello per cui tale figura verrà ricordata dai cronisti storiografici
Noooooo ma quale revoca ormai è andata, ciaoooo
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Sarebbe da togliere al capo dello Stato il potere di dare la grazia… Tanto è ovvio che essa vada a CRIMINALI ammanicati con i MAFIOSI che sono allo Stato.
#📞LOVE OF MY LIFE
Come funzionerebbe? *Benissimo*
Raga, mi sono perso. Non ho idea di chi sia questa persona e cosa stia succedendo. Qualcuno può per favore ELI5?
È già stato detto che il Presidente della Repubblica non dispone di mezzi di indagine propri, quindi (scendendo la scala) tocca alla Procura competente svolgere gli accertamenti del caso.
Se Mattarella ha ricevuto una serie di documenti (e non un generico post-it che dice SÌ) che concordavano sulla bontà della richiesta, aveva forse un motivo oggettivo per negarla? Avrebbe così rischiato nel verso opposto, ossia di negare la grazia a chi ne ha „davvero“ diritto.
A questo punto bisogna vedere se/come sono state fatte le verifiche. Poiché si tratta di personaggio „famoso“ secondo me la questione è degenerata in scontro politico. Peccato, perché in punto di diritto è qualcosa di nuovo.
Di contro, ricordo vagamente un vecchissimo caso in cui il PdR (credo fosse Ciampi) voleva dare la grazia ma il „Ministro di grazia e giustizia“ (all’epoca si chiamava così) non voleva controfirmare. Alla fine la spuntò il PdR.
Modalità complotto on.
Era uno dei prezzi da pagare perché Forza Italia faccia cadere il governo, si vada ad elezioni con questa legge elettorale, non vinca nessuno e si instauri un nuovo governassimo tecnicissimo.
Modalità complotto off
Stamattina uno alla radio ha detto, giustamente, qualcosa come „La grazia ha una caratteristica di quasi sacralità, tale che non dovrebbe essere nemmeno possibile pensare di revocarla e comunque riguarda un particolare reato o insiemi di resti circostanziati, non tutti i reati“
Dovevo studiare per un esonero, chi mi spiega?
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