Il 23 Aprile 1946 la Piaggio depositava a Firenze il brevetto per la Vespa, creata dall’ingegnere aereonautico Corradino D’Ascanio (che lavorava giá a un modello d’avanguardia di elicottero per Agusta).
Il motorino par excellence diventó presto uno dei motori della ricostruzione del paese dalle macerie della guerra, democratizzando il trasporto su due ruote e creando una delle icone del design italiano nel mondo.
unnccaassoo on
Felice possessori di una PX 150 del 1984 in condizioni perfette con kit Faco completo per paracolpi, pedaline posteriori, portapacchi e schienale alto. Questa estate ci vado pure al mare.
Furbeatles on
Solito raspone sull’orgoglio italiano
albiz_1999 on
Felice possessore di una iconica Vespa 50 Special del 1978, che questa estate sfreccerà in Lombardia immatricolata come mezzo storico (unico modo per poter circolare qua, in Lombardia)
carMas82 on
innovazione facendo di necessità virtù!
Davidriel-78 on
Sono anni che cerco una Primavera 125.
6-7000€ purtroppo sono un po’ troppi.
CapitanPedante on
Peccato che non le facciano più manuali
No_Membership_8826 on
Si dica quel che si vuole ma dopo decenni rimangono campioni di stile e classe. Negli anni ci hanno provato a copiare lo stile e le forme e sono stati puntualmente fermati dal tribunale, ora le copie le vendono per lo più fuori Europa.
La vespa può piacere o meno, si può dibattere sulle prestazioni e quello che si vuole ma rimangono mezzi quasi artistici per quanto siano piacevoli anche solo da guardare.
Kymco, Yamaha, Honda e altri brand fanno scooter dalle prestazioni migliori se parliamo di motore senza ombra di dubbio ma Vespa rimane un icona senza tempo, fatta ancora da una lastra di acciaio e non composta quasi interamente in plastiche come i marchi sopracitati. Diciamo che ha un pubblico tutto suo in media, personalmente vomito al vedere i tmax e i loro guidatori medi così come mi scanso di strada quando vedo le facce schiacciate come patate di chi tiene pitbull al guinzaglio. Anzi spesso le due categorie si confondono.
Mi ricordo ancora che sia a Vienna che a Zurigo c’erano tante Vespa in giro, quasi più che a Milano, come a significare che dove hanno più soldi in media comprano prodotti percepiti di fascia superiore.
I motorini* sono il cancro delle città italiane (e greche, e di molti altri paesi immagino, ma non del centro e nord Europa). Voi vi sentite dei gran fighi a volare sulle ali del vento, e intanto chiunque stia in un raggio di centinaia di metri deve sorbirsi il vostro rumore e il vostro scarico. Rumorosi e puzzolenti, vi odio con tutto me stesso.
*tranne quelli elettrici, che però in Italia mi pare siano pochissimi.
poksjl on
Pensavo lo zerbino di rai1
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11 Kommentare
Il 23 Aprile 1946 la Piaggio depositava a Firenze il brevetto per la Vespa, creata dall’ingegnere aereonautico Corradino D’Ascanio (che lavorava giá a un modello d’avanguardia di elicottero per Agusta).
Il motorino par excellence diventó presto uno dei motori della ricostruzione del paese dalle macerie della guerra, democratizzando il trasporto su due ruote e creando una delle icone del design italiano nel mondo.
Felice possessori di una PX 150 del 1984 in condizioni perfette con kit Faco completo per paracolpi, pedaline posteriori, portapacchi e schienale alto. Questa estate ci vado pure al mare.
Solito raspone sull’orgoglio italiano
Felice possessore di una iconica Vespa 50 Special del 1978, che questa estate sfreccerà in Lombardia immatricolata come mezzo storico (unico modo per poter circolare qua, in Lombardia)
innovazione facendo di necessità virtù!
Sono anni che cerco una Primavera 125.
6-7000€ purtroppo sono un po’ troppi.
Peccato che non le facciano più manuali
Si dica quel che si vuole ma dopo decenni rimangono campioni di stile e classe. Negli anni ci hanno provato a copiare lo stile e le forme e sono stati puntualmente fermati dal tribunale, ora le copie le vendono per lo più fuori Europa.
La vespa può piacere o meno, si può dibattere sulle prestazioni e quello che si vuole ma rimangono mezzi quasi artistici per quanto siano piacevoli anche solo da guardare.
Kymco, Yamaha, Honda e altri brand fanno scooter dalle prestazioni migliori se parliamo di motore senza ombra di dubbio ma Vespa rimane un icona senza tempo, fatta ancora da una lastra di acciaio e non composta quasi interamente in plastiche come i marchi sopracitati. Diciamo che ha un pubblico tutto suo in media, personalmente vomito al vedere i tmax e i loro guidatori medi così come mi scanso di strada quando vedo le facce schiacciate come patate di chi tiene pitbull al guinzaglio. Anzi spesso le due categorie si confondono.
Mi ricordo ancora che sia a Vienna che a Zurigo c’erano tante Vespa in giro, quasi più che a Milano, come a significare che dove hanno più soldi in media comprano prodotti percepiti di fascia superiore.
È più vecchia la Vespa© o Bruno Vespa? Comunque siamo lì
I motorini* sono il cancro delle città italiane (e greche, e di molti altri paesi immagino, ma non del centro e nord Europa). Voi vi sentite dei gran fighi a volare sulle ali del vento, e intanto chiunque stia in un raggio di centinaia di metri deve sorbirsi il vostro rumore e il vostro scarico. Rumorosi e puzzolenti, vi odio con tutto me stesso.
*tranne quelli elettrici, che però in Italia mi pare siano pochissimi.
Pensavo lo zerbino di rai1