Dies ist das Denkmal, das die Gemeinde Foresto Sparso (BG) dem Mitbürger gewidmet hat, der die Expedition befehligte "Kolonialpolizei". Das Massaker von Gaia Zeret Es blieb in Memoiren weitgehend verborgen, bis 2006 der italienische Gelehrte Matteo Dominioni und später der Höhlenforscher Gian Paolo Rivolta die Presse auf die Tatsache aufmerksam machten.

    https://i.redd.it/kg15zh5eejug1.jpeg

    Von unnccaassoo

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    6 Kommentare

    1. walterblockoni on

      Questo paese non ha mai fatto veramente i conti con l’esperienza coloniale.

    2. Non sapevo di questo monumento, dovremmo buttare giù tutto come con le statue e le dediche ad antonio locatelli in giro per Bergamo. Per me è folle che sia ancora un discorso divisivo.

    3. Eh, ma poi come potremmo continuare a raccontarci la favoletta degli italiani brava gente, se dovessimo fare i conti con i nostri crimini?

    4. Effective_Charity597 on

      Fatto importante di memoria storica. Il massacro rimase effettivamente sommerso per decenni, come documentato da storici come Dominioni. È giusto far emergere questi capitoli difficili della storia coloniale italiana per onestà intellettuale e comprensione del passato. Fonti: ricerca diretta su piattaforme accademiche italiane, archivi di storia coloniale presso università, e documentazione giornalistica degli ultimi due decenni che ha riportato l’evento alla luce.

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