
Nach der Niederlage beim Referendum und dem Rücktritt von drei wichtigen Vertretern denkt der Premierminister über die Stabilität der Exekutive nach, während Colle Verantwortung einfordert.
https://www.rainews.it/articoli/2026/03/il-bivio-di-giorgia-meloni-tra-lombra-del-rimpasto-e-lo-spettro-del-voto-4d20196e-b3c6-4264-9206-14ac3eefef6d.html
Von mirkul
10 Kommentare
Elezioni mi sembra la scenario meno probabile.
Curioso di vedere i nuovi sottosegretari e ministro.
Certo che la storia è sempre quella, fa ridere vedere per la seconda volta un governo schiantato su un referendum.
# RIMPASTOOOOOOOOOOO
*musica da limbo*
bello che hanno cacato il cazzo mesi col referendum
adesso partono con la legge elettorale
poi vacanzina fino a settembre
una finanziaria a costo zero
poi figurarsi c’è da prepare le elezioni
ma chi la fa la vita del governo più stabile nella storia della repubblica?
Consiglierei di continuare con la brillante strategia attuale, quella del Procione Morto.
Rimanere immobili, non fare nulla, col pancino all’aria, fingendosi morti.
Solo io penso che le elezioni anticipate sarebbero un’enorme opportunità per la Meloni? Ti passi la nuova legge elettorale che vuoi tu e fai subito cadere il governo, cercando di mettere le nuove elezioni il prima possibile. Facendo questo metti in enorme difficoltà il “campo largo”, che ancora non ha né un programma né un leader, e probabilmente non riuscirebbero ad organizzarsi su nulla. Nella remota possibilità che il campo largo vinca anche senza programmi ed accordi, probabilmente si disintegrerebbero in qualche mese massimo.
Sta correndo da sola di che si deve preoccupare, della santachè?
Incredibile come un voto il cui risultato non avrebbe cambiato niente a detta loro ha completamente fatto perdere il controllo a una maggioranza che sembrava imbattibile e solidissima
Voi la fate vedere con le mani in faccia ma in realtà vi mangia in testa a tutt*
I 3 dimessi sono stati licenziati da lei
Voto anticipato? Vorrei proprio vedere
Mi fa ridere che secondo il governo attuale l’ambito della sicurezza ormai riguarda solo le manifestazioni mentre possiamo benissimo fregarcene dei problemi che riguardano la sicurezza che abbiamo nelle stazioni, periferie, ecc..
Non confondiamo l’elettorato del referendum e quello delle politiche. Nel primo è andata gente solitamente astensionista perché si votava „per qualcosa“
Alle politiche le persone schifata potrebbero restare a casa, anche perché tra FdI PD M5S e compagnia cantante c’è poco da cui scegliere.
È un risultato tutt’altro che scontato