Da Sie alle Grenzen der Rangliste in diesem Bereich kennen, finden Sie hier den Artikel von Sole 24 Ore mit der gesamten Tabelle: https://www.ilsole24ore.com/art/sapienza-prima-mondo-studi-classici-polimi-sesto-architettura-AIIgRP9B

Die Tabelle unterteilt die Universitäten nach der Gesamtzahl der Einträge, geordnet nach Disziplinen. Up-Down-Same geben die Veränderung im Vergleich zum Vorjahr an.

Das Ranking gibt es für jede Disziplin hier und ist hier zu finden: https://www.topuniversities.com/subject-rankings

Die jeder Universität zugewiesene Punktzahl ist das Ergebnis von 5 Indikatoren: Umfrage zur akademischen Reputation; Umfrage zur Arbeitgeber-Reputation; Zitate für Papier; H-Index; IRN – International Research Network (Publikationen mit internationalen Co-Autoren).

https://www.reddit.com/gallery/1s40hvh

Von Aggressive_Owl4802

5 Kommentare

  1. Bene.

    Ammetto che non ho vogliai di leggermi la metodologia ma….e le materie scientifiche?
    Perché essere primi al mondo in storia Romana mi tira fuori un „e grazie al cazzo“.

  2. Apprehensive_Cod8575 on

    Ste classifiche lasciano il tempo che trovano. Lavorando in università ho più volte sentito che dobbiamo focalizzarci su certi obbiettivi che „permettono di ottenere più punti in classifica“ (cit.). Avere più punti non sempre implica migliore qualità della ricerca o della didattica. Per esempio ottieni più punti se hai molti studenti internazionali, ma non fa differenza attirare studenti che sono i migliori al GaoKao in Cina o studenti che non parlano inglese.

  3. Queste classifiche lasciano moltissimo il tempo che trovano, basti pensare che a far punteggio ci sono i numeri di paper, che ovviamente sono sbilanciati per gli atenei più grossi e con più finanziamenti… la vera qualità dell’istruzione non è conteggiata.

  4. Trovo queste classifiche universitarie piuttosto prive di significato. Secondo me, molto dipende dalla disciplina di cui si parla e da chi insegna in quel particolare dipartimento in un dato momento. E poiché i professori universitari sono molto mobili, ciò che è valido oggi potrebbe non esserlo domani. E nel caso delle università italiane, la prima domanda che la gente farà è sempre: «Con chi ti sei laureato?»

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