
Der Artikel erzählt vom häufigen Nachrichtenaustausch zwischen Eduardo Teodorani FabbriManager und Mitglied der Familie Agnelli, e Jeffrey Epsteinbereits wegen Sexualverbrechen verurteilt. In den sogenannten „Epstein-Akten“ taucht Teodorani über tausend Mal auf, mit Einladungen zu Partys und Treffen zwischen den USA und Europa, wobei er sich auch anzüglicher und vulgärer Ausdrücke bedient. Die Kontakte betrafen nicht nur gesellschaftliche Veranstaltungen, sondern auch Luxusimmobilieninvestitionen.
Seltsam Keine große Zeitung berichtet über die Neuigkeiten, nur Open, Fanpage, IlFoglio und Today
https://www.open.online/2026/02/06/eduardo-teodorani-nipote-agnelli-epstein-files/
Von Buwski
6 Kommentare
WHAAAAT??? Tutti i ricchi sono dei degenerati comicamente malvagi???? AWOOOGA *occhi fuori dalle orbite* SDENG SDENG *martellate sulla testa* HEEEHOOO HEEEHOOO CRUNCH FLUUUP
se siete sorpresi siete degli idromongoli ad areazione. Ogni 1000 euro nel conto in banca è un 1% in più alla probabilità che tu scopi i bambini. truke.
Dammi un motivo, uno solo per cui dovrebbe fregarmene qualcosa
Cmq questi file danno una speranza per l’umanità: si possono superare le differenze, le cose che ci dividono, e far parte di una comunità unita.
Ebrei, musulmani, crisitani, bianchi, neri, orientali e occidentali, sono tutti rappresentati e trasversali a vari settori professionali: avvocati, finanzieri, aristocratici, grandi imprenditori, gente dei media e accademici.
Ecco forse l’unico punto dolente è ci sono pochi infermieri del turno di notte, operai delle acciaierie o commessi del supermecato. Si vede che gradiscono le milf.
Immagina essere invece quello sfigato di John Elkann e non figurare neanche nello scandalo più importante del secolo fin qui
Basta con questa propaganda, gli Epstein files servono solo per togliere l’attenzione dai veri nemici della società…….i morti di fame senegalesi fuori le stazioni.
Aridaje con tutti i fenomeni che scrivono „avete scoperto l’acqua calda io lo ho sempre saputo che i rikki fanno cagare“ per poi tornare a scuacquarsi le palle di come va il mondo.