Zunächst möchte ich sagen, dass es nicht in meinem Interesse liegt, Partei für irgendeine politische Partei zu ergreifen: Ich verfolge die Politik nicht und habe jahrelang nicht gewählt, weil ich mich von keiner Partei vertreten fühle, und tatsächlich, wenn ich meine Ideen wirklich einordnen müsste, würde ich sagen, dass sie eher links als rechts angesiedelt sind.

Allerdings habe ich durch Zufall herausgefunden, dass jedes Jahr in den wichtigsten italienischen Städten (zumindest in Rom und Mailand) islamische Feiern stattfinden, an denen Hunderttausende Menschen auf den Plätzen teilnehmen. Sie werden natürlich sagen, dass es Religionsfreiheit gibt und diese unantastbar ist. Was mich schockiert hat Es handelte sich jedoch um Männer, die beteten, und um Frauen, die in einem durch einen Zaun abgegrenzten Raum eingesperrt waren, der einem Hühnerstall ähnelte.

Nach all dem Gerede, das in den letzten Jahren (zu Recht) über Patriarchat, Frauenrechte und den Kampf gegen geschlechtsspezifische Gewalt geführt wurde, habe ich mich sofort auf die Suche nach den Reaktionen der fortschrittlichen Welt gemacht. Ich habe eine gute halbe Stunde damit verbracht und das Ergebnis war, dass ich absolut nichts gefunden habe. Und ich spreche nicht von einer Verurteilung, sondern nicht einmal von einer Kritik seitens irgendeiner Vertreterin der Linken, noch aus der Welt des Feminismus, nicht einmal der meisten "fundamentalistisch". Und wiederum zu den diversen linken Zeitungen, wie Repubblica, Espresso, Fanpage etc., gar nichts.

Jetzt frage ich mich, aber wird all dieser Medienrummel, der, ich wiederhole es zu Recht, jedes Mal, wenn es zu einer Episode kommt, in der die Frau gedemütigt, beleidigt oder noch schlimmer wird, nur bei bestimmten Gelegenheiten und nur unter bestimmten Umständen zur Sprache gebracht? Mit anderen Worten: Verzeihen Sie die Brutalität, aber machen wir uns etwas vor?

Was denken Sie?

C'è un'ipocrisia della sinistra e del mondo progressista nei confronti dell'Islam?
byu/SharpEye001 initaly



Von SharpEye001

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33 Kommentare

  1. mattiaitaly on

    Penso che ti stai facendo le domande giuste e conosci la risposta, il cortocircuito è evidente secondo me e la gran parte delle persone che hai citato non vuole farci i conti

  2. Top-Pension4334 on

    Molto del pensiero di sinistra si fonda ormai sull’anti-occidentalismo spinto. L‘ accettazione, anzi, il sostegno di una cosa così ne è l‘ ennesima prova.

  3. Secondo me, ti stai rispondendo da solo. Penso che la sinistra non sia molto disposta a fare i conti con una posizione critica nei confronti dell’Islam perché il discorso politico moderno fa fatica ad accettare le posizioni nuanced

  4. È ovvio e palese che la “sinistra” occidentale è oramai un movimento di virtue signaling ossessionato da questioni ideologiche e non pragmatiche né economiche. Ed è anche la ragione per cui perde in tutto il mondo occidentale.
    La sinistra deve tornare a focalizzarsi sulle condizioni dei lavoratori e della remunerazione del lavoro. È finita l’epoca in cui si può fare i finti intellettuali a parlare delle minoranze quando la classe media si sta disintegrando.
    Il più grande paradosso è vedere si fanno scioperi per guerre in paesi lontani invece che pensare ai problemi del lavoro… ad eccezione dei radicalizzati e di coloro che semplicemente seguono una ideologia, hanno alieno il loro elettorato in cerca di pragmatismo. La classe lavoratrice non vuole competere con altri immigrati e rifugiati nel mondo del lavoro. Gli immigrati stessi sono i primi a votare contrò l’immigrazione. Le “minoranze” non sono più virtue signaling, quando i costi sociali sono sotto gli occhi di tutti. Non si può parlare in continuazione di femminismo e questioni di genere, chiunque vede che queste cose non risolvono i reali problemi economici che affliggono i lavoratori e la classe media.

  5. L’hai detto tu: è una questione patriarcale più che religiosa. Con il tempo, comabttendo il patriarcato, si arriverà ad una parità.

  6. Sì, è il grosso cortocircuito della sinistra e questo sarà la loro spada di Damocle nei prossimi anni. Ben gli sta, sinceramente.

  7. La sinistra liberale non è sinistra.

    Lo so che è una frase ripetuta allo sfinimento e che la maggior parte delle persone girano gli occhi al cielo quando la sentono, ma purtroppo è così.

  8. Rupan_Sansei_06 on

    Queste cose del patriarcato e dell’oppressione femminile valgono solo se sei un maschio bianco etero cisgender. Se a fare determinate cose sono altri gruppi etnici o religiosi le persone tendenzialmente di sinistra glissano.

  9. Zestyclose_Jello6192 on

    Secondo diversi correnti del femminismo tutti gli uomini sono dei potenziali stupratori e assassini nessuno escluso, ovviamente questo discorso fa cortocircuito quando si ricorda alle suddette che cio significa accusare anche tutti i non bianchi

  10. Penso che onestamente andare a sindacare sui riti del culto di una religione sarebbe l’ultima di una serie di cretinate che pure ci sorbiamo per la sacrosanta lotta ai diritti delle donne. PER FORTUNA, direi, non arriviamo al punto di fare talk show sulle donne che nell’Islam devono pregare quanto più nascoste possibile dagli uomini, o delle suore che non possono dire messa, anche se sotto sotto lo sappiamo tutti che sono un retaggio del patriarcato, e non è sorprendente che le regioni secolari ne siano pregne, chi più chi meno, per ovvi motivi geopolitici.

  11. La sinistra  è pappa e ciccia con l’Islam sin dalla prima rivoluzione iraniana

  12. Che ho letto lo stesso identico post in un altro sub e penso tu abbia un’agenda da promuovere, come tanti altri post di questo tipo che ultimamente cicciano fuori fatti da account con poco karma o appena iscritti.

  13. Giulio_Andreotty on

    Guarda io è dall’inizio del conflitto (attuale) in medio oriente che faccio notare questa cosa e puntualmente vengo downvotato alla morte o viene rimosso il commento.

    Io, da elettore di centro-sinistra, trovo che le battaglie che ha scelto l’attuale area di pseudo sinistra siano onestamente poco valide e poco appetibili per l’elettorato.

    Parlare di natalità è diventato un tabù, sebbene sia di centrale importanza per la sostenibilità di una nazione. Parlare di regolare l’immigrazione è diventato un tabù, sebbene questa vada a ledere chi vive in contesti a basso reddito e la classe operaia. Parlare di crescita, sviluppo, industria, competitività e in generale parlare di classe media, è diventato un tabù.

    Ovviamente la destra ci si è buttata a capofitto e saluti. Meloni governa in ciabatte fino alla pensione.

  14. Cazzate. E l’articolo è scritto palesemente per alimentare una discussione non proficua, che anzi ammicca a sconvolgere (ma vabbè, so giornalai in cerca di clic).

    Secondo i loro principi religiosi donne e uomini pregano separati, allo stesso tempo le donne devono sia essere protette che proteggersi dagli „sguardi“ maliziosi altrui (che siano passanti o che siano altri islamici).

    Combattere il patriarcato significa anche questo, ma vi pregherei a questo punto di dirlo anche a cristiani ed ebrei (ebrei italiani) perché ricordo apertamente il fastidio del rabbino della sinagoga di Roma quando in gita le compagne non era nel piano superiore, separate dalla zona degli uomini, senza velo.
    Così come mia zia e mia nonna vanno a messa ancora con il velo in chiesa.

  15. KingArthas94 on

    Hai ragione, dobbiamo iniziare il prima possibile una lotta contro le religioni e cancellarle per sempre dalla storia umana. Non c’è spazio nella vita vera per il fantasy.

  16. Nessuna ipocrisia maggiore o minore di altre forze politiche. Semplicemente te campagna elettorale, come le destre con messaggi piu o meno opposti.

    Non penso che al politico medio di sinistra (o di destra), almeno agli alti livelli, stia tanto a cuore il bene delle persone di cui parla piu dei voti che riceve. Magari qualcuno pensa che la sua linea politica a lungo termine porti benefici alla gente, ma l’ottica delle dichiarazioni che fanno è sempre rivolta a generare voti e „fideilizzare“ gente al voto.

  17. La risposta è si, la maggior parte di chi li appoggia non conosce neanche un verso del Corano, della Sunnah o dei vari Tafsir. I miei preferiti sono Sahih al-Bukhari 2926, Sura An-Nisa 34, o la parte omessa del famoso verso „chi uccide una vita uccide l’umanità intera“: 

    > La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso

    (Per i curiosi, la frase „famosa“ è quello che Yahweh, ovvero Dio, prescrive agli ebrei. Corano 5)

  18. Random_Access_Dream on

    A me mancano da matti i tempi in cui schifare la fede era considerato da fighi e in Frontpage su Reddit c’era r/Atheism.

    Non questo mondo di girl scout che piange e ti dà del -fobico quando dici le cose come stanno.

  19. Haylight96_again on

    > non seguo la politica e non voto da anni perché non mi sento rappresentato da nessun partito e

    Mi fermo qui. La tesi forse era sensata, o forse no, e può sicuramente creare un tema di discussione, ma non andrò avanti a leggere.

    É ora di ostracizzare il non voto perché “non mi sento rappresentato”.

    Già tirato fuori il discorso più volte ogni volta che qualcuno dice queste esatte parole. La politica é compromesso, da sempre, é impossibile trovare un partito che ci rappresenti al 100% perché ognuno ha la sua scala di grigi su ogni tema, e trovare un partito che ci rappresenti vuol dire un partito che rispecchi la nostra scala di grigi. Quindi un partito unipersonale.

    Il non votare non risolve nessuna situazione, forse la peggiora, perché permette ad una “minoranza” fedelissima di imporsi attraverso gli strumenti democratici, proprio perché ho permesso che il suo voto conti più del mio.

    Mi fa ribrezzo ogni partito? Lo posso capire.

    Ma allora fate voi politica. Riempite il buco.

    Le scelte sono davvero solo queste due se si vuole il bene della comunità. Utilizzare gli strumenti democratici (il voto) o riempire il buco facendo politica.

    Non ci si può arrogare il diritto di distanziarsi dalla situazione in cui ci si trova non votando. Per quanto mi riguarda e’ IL problema, molto di più della vittoria del partito di colore opposto al mio.

  20. RibelleRosso on

    Si, la sinistra liberale ha questo problema.

    E dico sinistra liberale perché la sinistra marxista e/o comunista non ha il problema della religione, ancora meglio l’anarco-comunismo, che ne fa volentierissimo a meno e non lo accetta come questione transitoria.

    Il problema secondo me sta proprio nel concetto di partecipazione allo stato da parte del liberalismo e al segnare diciamo il limite secondo cui si partecipa o meno allo stato: pagare le tasse? You’re in. Trattare da eguali i tuoi simili? Parliamone. Mangiare determinati cibi e rifiutarne altri? Chissenefrega.

    Non so bene come mai ci si è andati ad impelagare con le religioni, plausibilmente quando si è deciso di accogliere i profughi cristiani quando la destra si è fascistizzata, penso, e da allora la religione è diventato un qualcosa di possibile per una certa branca della sinistra.

    Fosse per me preti e imam andrebbero a guardare gli alberi, ma questa è la „sinistra maggioritaria“ che abbiamo, che ci voi fa.

  21. L’islam è una religione giovane e ha ancora ampi margini della società mondiale, che escludono le donne dalla vita politica e sociale o le recintano in un angolino. Per questo è problematica. Aggiungiamo che le persone che arrivano faticano a integrarsi e non si fa abbastanza. Cosi si ghettizzano e troviamo interi quartieri in italia, come a parigi o nel nord europa, a maggioranza musulmana.

    Ora credere in un amico immaginario è un conto, credere nelle parti delle scritture sacre, violente e bigotte un’altra. I cristiani hanno eliminato questa violenza dalle loro idee morali e aspirazioni. Sebbene odio le religioni, il cristianesimo è avanti anni luce. Anzi, il cristianesimo in occidente sta lentamente morendo, basta andare in chiesa per rendersene conto.

    La sinistra dovrebbe essere per l’integrazione, non l’accoglimento. Dovrebbe sfondare le porte dell’Europa e chiedere maggiore cooperazione nella gestione dei migranti. Dovrebbe esigere programmi di integrazione, per dare modo ai figli di immigrati, di avere una vita dignitosa e inculcare loro una etica e una morale moderna e esigere una evoluzione dell’islam. (Potrebbe farlo anche la destra…) .

  22. Siamo tutti d’accordo sul lottare per la parità di genere nella vita pubblica. Se nasco in una repubblica fondata sul lavoro sarebbe il caso che nessun lavoro mi venga negato in base al mio sesso, la mia paga fosse la stessa a quella di chiunque altro e il mio diritto di voto sia esercitato. La vita pubblica non è esclusiva, ci sono tutti dentro, che lo vogliano o no.
    La religione è un fatto a parte. Come la chiesa cristiana vieta alle donne qualunque carica sacerdotale o monastica e di coprirsi in chiesa e alle processioni, così l’Islam, essendo anche lei religione abramitica, impone ai fedeli di pregare divisi in base al sesso. Lo trovo giusto? No, affatto. Ma la religione è una scelta. Decidi tu se seguire le loro regole o meno e puoi tirartene fuori.
    Ovviamente ci sono casi in cui le famiglie obbligano i figli a seguire i dettami del loro credo contro la volontà di questi ultimi e allora lì è giusto intervenire, ma non è più solo un discorso religioso allora, ma proprio di abusi.

    Per questo quando vedo cerimonie come quella penso „meno male che non sono musulmano“, ma non vedo che dovremmo fare al riguardo. Loro vogliono fare così, contenti loro. Il giorno che lo stato imporrà ai musulmani di far pregare le donne insieme agli uomini mi auguro che obbligheranno i cattolici a eleggere preti femmine.

  23. In Inghilterra la sinistra ha letteralmente sistematicamente *permesso* un’enorme giro di traffico di minori per *trenta anni* perché se la notizia fosse emersa avrebbe messo in crisi l’agenda immigrazionista.

  24. MaxWeber1864 on

    Anche nelle sinagoghe uomini e donne sono divisi da una sorta di grata. In generale tutte le religioni mantengono  tracce di patriarcato: forse in via di superamento (protestantesimo liberale, ebraismo riformato), attenuato (cattolicesimo post-conciliare, ebraismo conservative), ancora robusto (islam, cristianesimo ortodosso, ebraismo ortodosso). Non deve stupire: i loro profeti e i loro libri sacri risalgono a millenni fa, quando tutte le società erano integralmente patriarcali e maschiliste. Questa situazione è stata trasformata e superata solo in tempi molto recenti, a partire dal Novecento.

  25. Da femminista di sinistra devo dire che è un argomento delicato.

    Non sono contro le religioni, anche se ateo, dato che la pratica dei vari culti varia parecchio in base all’individuo. Come ci sono cristiani aperti mentalmente ci sono mussulmani non pregiudicati.

    Se mi chiedi se giudico che l’imposizione di vestirsi in un certo modo o se la semplice subordinazione delle donne vada contro ai miei principi chiaramente rispondo di sì, ma la situazione è più complicata.

    Rimane il fatto che parecchi usano I diritti delle donne come cavallo di troia per attaccare la religione, quando alle solite persone non interessano I diritti delle donne in altri contesti.

    Vari paesi Arabi hanno visto un accrescimento dei diritti della donna, comunque tante donne hanno la pressoché libera scelta di partecipare a queste tradizioni. Dato che uno dei princi del femminismo è rispettare la scelta delle donne non sta a me giudicarlo, visto inoltre che non comprendo appieno il valore culturale.

    Penso che stia principalmente ai musulmani a discutere di questi problemi, essendo completamente separato dalla loro comunità non ho diritto di dire molto. Ciò non mi impedisce però di dare supporto a voci femministe islamiche

  26. La sinistra non ha gli strumenti retorici per affrontare un problema che non comprende. Il problema del terrorismo o della visione dei diritti civili é un paravento. Il problema é calare una identità culturale-religiosa percepita (a ragione) come „forte“, cioè pensata ab inizio per separare i fedeli dalle altrui influenza culturale ovunque si trovino (come per gli ebrei) immersa nel contesto culturale ospite che é debole, incerta e cangiante. E inconsciamente si é consapevoli dell’assoluta debolezza del nostri valori identitari, visto che un musulmano, saprà sempre dirti chi é, anche se sradicato dal suo ambiente. Quindi é facile la soggezione e il sospetto che non abbiamo gli strumenti tali da influenzare qualcuno ad essere più simile a noi, se „noi“ siamo praticamente quasi atomizzati all’individuo.

    Perché non mi preoccupo: perché l’occidente non sa più „dare forma“ alle cose ma é bravissimo a masticarle e rigurgitarle mezze digerite. Integra ruminando. Semplicemente per l’Islam é troppo presto. L’ebraismo, più esposto, ha visto nascere in Europa ed esplodere negli USA quelle correnti riformate che ora sono quasi egemoni nel panorama globale, a differenza delle ultra-ortodossie. C’è una certa possibilità che nel contesto occidentale, nascano forme „inedite“ di islam probabilmente capaci di attirare anche le simpatie degli europei e quindi diventare il primo problema dell’Islam radicale perché poi questi movimenti a un certo punto fanno fiammate di ritorno verso i Paesi di origine. Quindi se la cultura occidentale, così fluida e relativa, non fornisce risposte o solo proposte, ha un se una naturale capacità trasformante. E il cristianesimo é stata la prima vittima illustre. Visto che é arrivata teologicamente già masticata dalla filosofia greca.

  27. SchizzoideAdS on

    John se la cosa ti infastidisce, roba tua. Le società multietniche non hanno mai funzionato perché ognuno segue il proprio credo

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