Capisco che semplicemente i fondi statali non crescono mentre gli iscritti e le spese si.
Giusto sollevare il problema, difficile trovare la soluzione senza trovare più fondi.
Apprehensive_Cod8575 on
Questo criterio è totalmente random. Se aumenti il numero di iscritti (magari perché hai lavorato bene come università), aumentano le entrate totali da tasse universitarie. Se il FFO non aumenta in pari modo (spoiler non lo fa), anche tenendo le tasse allo stesso livello, il rapporto tra tasse ed FFO aumenta ed ecco che vai fuori norma.
Messa così praticamente stai uccidendo l’università, lo stato non dà soldi, l’università trova modi alternativi (tipo aumentare il numero di iscritti, mantenendo le tasse per persona allo stesso livello) ma dichiari che non possono.
dariogre on
L’istruzione è un diritto e deve essere pubblica e gratuita, i soldi li prendessero dagli imprenditori che sfruttano i laureati e si pensano che l’università è una fabbrica di schiavi da sottopagare
bastiancontrari on
Ve lo dico solo perché credo sia un’informazione rilevante. Avete presente che in Italia si spende meno per l’istruzione rispetto agli altri paesi sviluppati?
L’istruzione terziaria è, tra tutte, quella dove il gap è più marcato.
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4 Kommentare
Capisco che semplicemente i fondi statali non crescono mentre gli iscritti e le spese si.
Giusto sollevare il problema, difficile trovare la soluzione senza trovare più fondi.
Questo criterio è totalmente random. Se aumenti il numero di iscritti (magari perché hai lavorato bene come università), aumentano le entrate totali da tasse universitarie. Se il FFO non aumenta in pari modo (spoiler non lo fa), anche tenendo le tasse allo stesso livello, il rapporto tra tasse ed FFO aumenta ed ecco che vai fuori norma.
Messa così praticamente stai uccidendo l’università, lo stato non dà soldi, l’università trova modi alternativi (tipo aumentare il numero di iscritti, mantenendo le tasse per persona allo stesso livello) ma dichiari che non possono.
L’istruzione è un diritto e deve essere pubblica e gratuita, i soldi li prendessero dagli imprenditori che sfruttano i laureati e si pensano che l’università è una fabbrica di schiavi da sottopagare
Ve lo dico solo perché credo sia un’informazione rilevante. Avete presente che in Italia si spende meno per l’istruzione rispetto agli altri paesi sviluppati?
L’istruzione terziaria è, tra tutte, quella dove il gap è più marcato.