Intervenuti sul posto, in via Watteau, diversi agenti e mezzi della Polizia di Stato e l’ufficiale giudiziario. All’interno dei locali, occupati dal 1994, non era presente nessuno.
ThornPawn on
Bene, attendo anche CasaPound e sarò contento.
MrEidolon on
La Destra continua a opporsi ostinatamente a qualsiasi forma di cultura e alternativa che non sfoci direttamente da papà Stato. Che tristezza.
Totale solidarietà ai compagni del Leoncavallo
randomicuser350 on
„Non ci sono zone franche“ se nooooooooon per gli amiconi di casapound
Phoenix-fn1zx on
Ahahahhahaa i comunistelli che piangono e chiedono di CasaPound fanno ridere.
Ovvio che vanno sgomberati tutti i posti occupati, che problemi avete?
urcamazurca on
Che dispiacere.
Ci ho passato bei momenti e trovato moglie.
Avrei voluto passarci coi bambini prima o poi, ma è troppo tardi.
Comunque un pezzo importante di Milano che se ne va
Attizzoso on
Non ci avrete mai come volete voi: grazie Leonka
abnormal__ on
La chiusura di spazi comuni, sopratutto quelli non allineati alla filosofia del governo di turno, sono decisioni consapevoli e con l’obiettivo di ridurre al minimo la socialità.
Un popolo che non esce, non si confronta, non partecipa alla comunità diventa il popolo che sta davanti uno schermo tutto il giorno , che non si fa domande sul governo , che va solamente nei posti di socialità approvati dal governo come ristoranti, bar e stadi .
Tutto questo è voluto dai governi del mondo per rendere il popolo più gestibile.
Shivtek on
adesso dove andranno i figli di papà a passare il tempo 🥺
Hard_Reset7777 on
I centri sociali li sgomberiamo, per i campi rom invece lo spazio c’è sempre.
drunkowl2 on
Dio come godo. Aaahhh!
fph00 on
Giusto per capire meglio i retroscena e non per fare polemica: a quanto ho capito c’è stata forte resistenza da parte degli occupanti nei passati tentativi di sgombero; questa volta no, anzi, il centro era completamente vuoto. Come mai? È solo per il fatto che questa volta lo sgombero è arrivato a sorpresa?
PM_me_your_evil_plan on
E così si chiude uno dei centri culturali più importanti al mondo: a voi che dite non si può più dire nulla e che non c’è più cultura, che vi lamentate della musica e dell’arte moderna che vi fanno schifo, che odiate immigrati perché non si inseriscono e integrano, ma allo stesso tempo festeggiate dico solo che quando tirerete la testa fuori dal culo e vi renderete conto dibessere stati oggettivamente degli arroganti coglioni ignoranti sarà già a fin troppo tardi~
radiowavers on
Emerge da un articolo di Repubblica: doppio vantaggio in questa operazione, favore agli amici Fratelli in Lombardia e sgambetto ad AVS che aveva programmato una festa per settembre proprio lì: bello schifo caro Piantedoso
dan_mas on
Bene. Questi luoghi abusivamente occupati da questa gente vanno sgomberati. Mi auguro che domani tocchi pure a quei ratti di Casapound, che avrebbero dovuto essere sgomberati non ieri ma ieri l’altro che oggi è già tardi.
Questi spazi vanno recuperati e destinati a migliori utilizzi.
digito_a_caso on
Se sperano di eleggere un sindaco a Milano con questi metodi, saranno delusi
The_Giant_Lizard on
Peccato, ci ho passato una parte della mia adolescenza lì, negli anni 2000. Tante belle serate e persone interessanti. „si vive di ricordi, signori…“
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17 Kommentare
Intervenuti sul posto, in via Watteau, diversi agenti e mezzi della Polizia di Stato e l’ufficiale giudiziario. All’interno dei locali, occupati dal 1994, non era presente nessuno.
Bene, attendo anche CasaPound e sarò contento.
La Destra continua a opporsi ostinatamente a qualsiasi forma di cultura e alternativa che non sfoci direttamente da papà Stato. Che tristezza.
Totale solidarietà ai compagni del Leoncavallo
„Non ci sono zone franche“ se nooooooooon per gli amiconi di casapound
Ahahahhahaa i comunistelli che piangono e chiedono di CasaPound fanno ridere.
Ovvio che vanno sgomberati tutti i posti occupati, che problemi avete?
Che dispiacere.
Ci ho passato bei momenti e trovato moglie.
Avrei voluto passarci coi bambini prima o poi, ma è troppo tardi.
Comunque un pezzo importante di Milano che se ne va
Non ci avrete mai come volete voi: grazie Leonka
La chiusura di spazi comuni, sopratutto quelli non allineati alla filosofia del governo di turno, sono decisioni consapevoli e con l’obiettivo di ridurre al minimo la socialità.
Un popolo che non esce, non si confronta, non partecipa alla comunità diventa il popolo che sta davanti uno schermo tutto il giorno , che non si fa domande sul governo , che va solamente nei posti di socialità approvati dal governo come ristoranti, bar e stadi .
Tutto questo è voluto dai governi del mondo per rendere il popolo più gestibile.
adesso dove andranno i figli di papà a passare il tempo 🥺
I centri sociali li sgomberiamo, per i campi rom invece lo spazio c’è sempre.
Dio come godo. Aaahhh!
Giusto per capire meglio i retroscena e non per fare polemica: a quanto ho capito c’è stata forte resistenza da parte degli occupanti nei passati tentativi di sgombero; questa volta no, anzi, il centro era completamente vuoto. Come mai? È solo per il fatto che questa volta lo sgombero è arrivato a sorpresa?
E così si chiude uno dei centri culturali più importanti al mondo: a voi che dite non si può più dire nulla e che non c’è più cultura, che vi lamentate della musica e dell’arte moderna che vi fanno schifo, che odiate immigrati perché non si inseriscono e integrano, ma allo stesso tempo festeggiate dico solo che quando tirerete la testa fuori dal culo e vi renderete conto dibessere stati oggettivamente degli arroganti coglioni ignoranti sarà già a fin troppo tardi~
Emerge da un articolo di Repubblica: doppio vantaggio in questa operazione, favore agli amici Fratelli in Lombardia e sgambetto ad AVS che aveva programmato una festa per settembre proprio lì: bello schifo caro Piantedoso
Bene. Questi luoghi abusivamente occupati da questa gente vanno sgomberati. Mi auguro che domani tocchi pure a quei ratti di Casapound, che avrebbero dovuto essere sgomberati non ieri ma ieri l’altro che oggi è già tardi.
Questi spazi vanno recuperati e destinati a migliori utilizzi.
Se sperano di eleggere un sindaco a Milano con questi metodi, saranno delusi
Peccato, ci ho passato una parte della mia adolescenza lì, negli anni 2000. Tante belle serate e persone interessanti. „si vive di ricordi, signori…“