Tra le numerose criticità con cui la popolazione civile palestinese deve fare i conti nell’assedio israeliano, la questione alimentare rimane oggi la più preoccupante. Il quotidiano israeliano Haaretz, come già altri osservatori e analisti hanno rilevato, spiega come l’uso di limitazioni, procedure burocratiche e controlli arbitrari da parte dell’IDF è impiegato per rallentare o impossibilitare l’arrivo di alimenti e beni di prima necessità. Una strategia subdola che, giocando sull’instabilità locale degli stessi apparati non governativi o sovranazionali, nonché sui conflitti tra pseudo gruppi umanitari locali, di fatto sta costringendo Gaza alla fame.
gregor_yo on
Devono crepare nel peggiore dei modi, nuovi nazisti
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Tra le numerose criticità con cui la popolazione civile palestinese deve fare i conti nell’assedio israeliano, la questione alimentare rimane oggi la più preoccupante. Il quotidiano israeliano Haaretz, come già altri osservatori e analisti hanno rilevato, spiega come l’uso di limitazioni, procedure burocratiche e controlli arbitrari da parte dell’IDF è impiegato per rallentare o impossibilitare l’arrivo di alimenti e beni di prima necessità. Una strategia subdola che, giocando sull’instabilità locale degli stessi apparati non governativi o sovranazionali, nonché sui conflitti tra pseudo gruppi umanitari locali, di fatto sta costringendo Gaza alla fame.
Devono crepare nel peggiore dei modi, nuovi nazisti