> Secondo un sondaggio inserito nella ricerca del Censis, effettuato su un campione di 1.007 individui rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne, nella fascia tra 18 e 45 anni – in pratica i soggetti potenzialmente più coinvolti in una eventuale chiamata alle armi -, solo uno su sei (ovvero il 16% del totale) sarebbe pronto a combattere, il 39% proclamandosi pacifista protesterebbe di fronte al richiamo delle forze armate, il 19% invece diserterebbe o fuggirebbe per non prendere parte alle ostilità, evitare il fronte e non assistere al bagno di sangue.
>Tra potenziare il nostro apparato di sicurezza e non farlo il Paese si divide: c’è infatti un 22% del campione che sostiene che non dobbiamo né rafforzarci né costituire un sistema di difesa europea e un altro 26% che invece sostiene che dobbiamo riarmarci «per essere temibili».
>Non solo: bisognerebbe investire sulla nostra difesa anche riducendo la spesa pubblica o sacrificando la spesa sociale, come i fondi per le scuole, gli ospedali e le pensioni. «Tra questi due poli si collocano tutti gli altri» segnala il Censis. Con una quota dell’11% della popolazione che arriva addirittura a sostenere che sarebbe ora che anche l’Italia si dotasse della bomba atomica.
>E questo vale per la guerra scoppiata al confine orientale dell’Europa, tra la Russia e l’Ucraina, e vale per la crisi mediorientale. Le opinioni prevalenti non cambiano, con rare eccezioni: è meglio che l’Italia ne resti fuori. Neutrali (al 59%) anche di fronte ad una possibile invasione della Groenlandia da parte degli Usa, mentre il 38% sostiene che dovremmo entrare nell’alleanza internazionale chiamata a difenderla e col restante 4% che starebbe invece con l’America.
FZwertyu34 on
Più di quanto pensassi
Mollan8686 on
“Arriva addirittura a sostenere”.
Le opinioni trasudano da queste statistiche…
One_Needleworker_190 on
più che preoccuparci di fare la guerra, cosa in cui non crede nessuno, sarebbe il caso di farsi rispettare nel Mediterraneo. Non per altro ma lasciare a paesi ostili il controllo di certe questioni è l’anticamera del disastro
Tipo non lo so minacciare Haftar quando fa troppo il galletto, provare a farsi sentire nel disastro che sta succedendo nel sahel, provare a urlare “ signori se non si fa qualcosa in Sudan qui succede una tragedia“
ScaNicky on
A quelli che non vogliono combattere gli farei due domande: 1) esattamente dove pensi di scappare, 2) quando il soldato russo si presenta davanti casa tua con l’ordine di spedirti al fronte oppure tu e la famiglia finite sotto terra cosa pensi di rispondergli?
ExpandForMore on
Ci mancherebbe che non vada a combattere per la mia patria, sarò immediatamente a fianco di Salvini e Vannacci
BudgetHistorian7179 on
Ottimo. Io al quel 16% manderei immediatamente una cartolina di precetto per il Donbass, così vediamo in quanti partono.
Vuoi la guerra? Fantastico. Questo è il tuo fucile. Quella è la tradotta. Buona fortuna.
dan_mas on
„Resistenza“, „partigiani“, „bandiera rossa“, „via i fasci“ e poi sono pronti a fare la ridicola figura del maiale che scappò su un camion travestito da nazista.
Sta gente la vedi in prima fila, sui social, il 25 Aprile a dire „faccio qua, faccio là“… MAH.
Se la nostra Patria fosse invasa sarebbe nostro dovere come cittadini quello di difenderla dall’invasore, così come fece la nostra Resistenza Partigiana che, aiutati dalle forza Alleate, liberò il Paese e ci diede una Nazione democratica.
rticante on
Il sentimento di fondo è (anche giustamente) sempre questo
Andate a combattere per conto di decisioni che sono state prese a migliaia di chilometri da gente che non conosciamo, della quale non frega nulla né dell’Italia né dell’Europa, che mirano a preservare il dominio sul mondo e usano i nostri politicanti collusi, corrotti, senza né dignità né morale, che continuano a svendere ogni piccola parte di noi e del nostro futuro? Mai. Preferisco l’annientamento totale così non se ne parla più
syylvo on
Andare a combattere per conto di decisioni che sono state prese a migliaia di chilometri da gente che non conosciamo, della quale non frega nulla né dell’Italia né dell’Europa, che mirano a preservare il dominio sul mondo e usano i nostri politicanti collusi, corrotti, senza né dignità né morale, che continuano a svendere ogni piccola parte di noi e del nostro futuro? Mai. Preferisco l’annientamento totale così non se ne parla più
d33pnull on
se mai combatterò sarà per difendere i miei stramaledetti affetti e possedimenti, di certo non ’sto ancor più maledetto paese che altro non fa che spinarmi tutto in cambio di merda
abearaman on
Perché siamo vecchi
Silly_Sun9924 on
Comunque un 16% di troppo
Proudofhisname on
I migliori saranno i primi ad offrirsi, giusto? Quelli che col nostro sistema economico politico hanno fatto soldi e guadagnato potere più del restante 90% della popolazione, saranno i primi ad offrirsi volontari per difendere il sistema che li mantiene ricchi e che non permette di toccare i loro soldi per ridistribuirli equamente, giusto?
GIUSTO?
zork824 on
Il mio paese mi ha dimostrato più e più volte che di me non gliene frega un cazzo, che sono solo una mucca da mungere il più possibile per foraggiare una casta sociale il cui unico obiettivo è essere un parassita e basta. I miei connazionali anche mi fanno abbastanza schifo perché spesso ignoranti e cafoni. Motivi per proteggere un paese del genere non ne vedo
dan_cycl on
Pensiamo un attimo razionalmente: i russi hanno mai davvero provocato danni a noi italiani, al punto da essere necessario combattere contro di loro?
Me ne infischio dei trattati internazionali, perché da ciò che finora ho visto (convenzione di Ginevra, ecc…) vengono rispettati in modo casuale, solo quando conviene.
Inoltre abbiamo già perso due volte: cosa ci garantisce che stavolta avrà successo?
Filli99 on
Sondaggio inutile, una domanda del genere posta senza contesto a gente tranquilla sul divano è ovvio che avrà risposte del genere. Che poi l’Italia sia sempre stata il paese del „Francia o Spagna purché se magna“ lo sapevamo già.
Zestyclose_Jello6192 on
Il fatto che solo il 16% vuole fare ciò è semplicemente il segno dell’enorme privilegio che abbiamo nel non avere come vicini Russia e simili
LorenzoAllievi on
Stesso articolo postato sul sub r/military e li vedi come ci vede il mondo: come quelli voltagabbana, che cambiano fazione a seconda degli interessi e che si fanno difendere dai propri alleati.
E qui si parla di difesa della nazione eh, non di andare a prendersi l’Etiopia. E no, neanche il polacco, l’australiano e il francese desidera morire o essere comandati dai „poteri forti“. La verità è che fatta l’Italia non abbiamo mai fatto gli italiani, che in tanti oggi si dicono nazionalisti ma non quando c’è da sacrificarsi né nella difesa della nazione in tempi duri né quando bisogna pagare le tasse in tempo di pace mentre chi festeggia il 25 aprile forse ha dimenticato che i partigiani non erano armati di bandiere arcobaleno e che erano volontari in una battaglia quasi suicida per la libertà.
This_Factor_1630 on
Probabilmente i numeri salirebbero se la Russia dovesse invadere l’Unione Europea
checco_2020 on
Il sondaggio non ha senso perchè non c’è senso di pericolo, se uno ti dice vuoi andare in guerra uno pensa „Ah dovrei andare a fare una guerra di cui non mi frega un cazzo?
Ma perchè?“
è la premessa del ragionamento che è sbagliata, se hai i Russi fuori il portone ci pensi 3 volte prima di dire non vado a combattere, perchè con tutti gli infiniti difetti che c’ha sto paese vivere in Italia è 100 volte meglio che vivere in Russia.
mark_lenders on
In che senso „solo“? Mi sembrano fin troppi
Westaufel on
Siamo forse i più esterofili che ci siano, la nostra nazione ci fa schifo, fa schifo pure ai politici che la governano, che infatti hanno come unico obiettivo quello di sistemarsi e rubare il più possibile per sé e per i loro amici e parenti, la grandezza della nostra nazione non esiste, esistono grandi nomi, persone singole che hanno fatto cose importanti per sé e di riflesso hanno dato un prestigio al paese, ma sempre di riflesso parliamo, nessun onore per la bandiera, non conosciamo il nostro inno, non ce ne frega un cazzo del nostro paese, che rimane e per sempre sarà un gigantesco parco giochi per turisti e poco altro. Fin da piccoli ti insegnano a odiare il tuo paese, dimmi che paese ha futuro così. Appena ci vengono a conquistare, sarà resa immediata senza sparare un colpo. Chi lotterebbe per un paese che ha sempre imparato ad odiare?
Familiar_Advisor3298 on
Io non combatterò né per l’Italia né per difenderla
anzi, spero i confini di questo paese a Nord Est (Friuli e Trentino A.A.) vengano ridisegnati
AtlanticPortal on
Dipende tutto se intendi “difendere” andando nel Medio Oriente tipo in Libano o intendi difendersi da un’eventuale invasione di tipo un Egitto diventato improvvisamente molto peggiore di quello che è ora.
La prima ha senso dir di no. La seconda, situazione ucraina e potenziale di Polonia o dei paesi baltici, non ha senso dir di no. L’alternativa è essere distrutti.
controllo_digestione on
Il 16% sulla carta. Saranno molti di meno
LoSnupo on
Io c’ho judo, mi dispiace.
dovindo on
Se non curano un poco il proprio popolo, la prossima guerra sarà civile
MotorNo3642 on
pd hanno realmente iniziato a parlarne. A brevissima ci saranno campagne di propaganda e chi non vorrà andare a tirare le cuoia in guerra sarà etichettato „no war“. I 60enni saranno i primi manipolati dai giornalisti convinti che i giovani devono andare in guerra
Infinite_Ad6387 on
Non è così semplice. Non è lo stesso che il governo ci chieda di andare in guerra offensiva contro una nazione lontana o senza una cattiva percezione da parte della popolazione, rispetto a quando un paese bombarda i nostri ospedali o scuole. In una guerra difensiva non c’è modo che solo il 17% voglia combattere, ed è questo il punto più importante, la defensa.
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31 Kommentare
Come sempre, un paese spaccato.
> Secondo un sondaggio inserito nella ricerca del Censis, effettuato su un campione di 1.007 individui rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne, nella fascia tra 18 e 45 anni – in pratica i soggetti potenzialmente più coinvolti in una eventuale chiamata alle armi -, solo uno su sei (ovvero il 16% del totale) sarebbe pronto a combattere, il 39% proclamandosi pacifista protesterebbe di fronte al richiamo delle forze armate, il 19% invece diserterebbe o fuggirebbe per non prendere parte alle ostilità, evitare il fronte e non assistere al bagno di sangue.
>Tra potenziare il nostro apparato di sicurezza e non farlo il Paese si divide: c’è infatti un 22% del campione che sostiene che non dobbiamo né rafforzarci né costituire un sistema di difesa europea e un altro 26% che invece sostiene che dobbiamo riarmarci «per essere temibili».
>Non solo: bisognerebbe investire sulla nostra difesa anche riducendo la spesa pubblica o sacrificando la spesa sociale, come i fondi per le scuole, gli ospedali e le pensioni. «Tra questi due poli si collocano tutti gli altri» segnala il Censis. Con una quota dell’11% della popolazione che arriva addirittura a sostenere che sarebbe ora che anche l’Italia si dotasse della bomba atomica.
>E questo vale per la guerra scoppiata al confine orientale dell’Europa, tra la Russia e l’Ucraina, e vale per la crisi mediorientale. Le opinioni prevalenti non cambiano, con rare eccezioni: è meglio che l’Italia ne resti fuori. Neutrali (al 59%) anche di fronte ad una possibile invasione della Groenlandia da parte degli Usa, mentre il 38% sostiene che dovremmo entrare nell’alleanza internazionale chiamata a difenderla e col restante 4% che starebbe invece con l’America.
Più di quanto pensassi
“Arriva addirittura a sostenere”.
Le opinioni trasudano da queste statistiche…
più che preoccuparci di fare la guerra, cosa in cui non crede nessuno, sarebbe il caso di farsi rispettare nel Mediterraneo. Non per altro ma lasciare a paesi ostili il controllo di certe questioni è l’anticamera del disastro
Tipo non lo so minacciare Haftar quando fa troppo il galletto, provare a farsi sentire nel disastro che sta succedendo nel sahel, provare a urlare “ signori se non si fa qualcosa in Sudan qui succede una tragedia“
A quelli che non vogliono combattere gli farei due domande: 1) esattamente dove pensi di scappare, 2) quando il soldato russo si presenta davanti casa tua con l’ordine di spedirti al fronte oppure tu e la famiglia finite sotto terra cosa pensi di rispondergli?
Ci mancherebbe che non vada a combattere per la mia patria, sarò immediatamente a fianco di Salvini e Vannacci
Ottimo. Io al quel 16% manderei immediatamente una cartolina di precetto per il Donbass, così vediamo in quanti partono.
Vuoi la guerra? Fantastico. Questo è il tuo fucile. Quella è la tradotta. Buona fortuna.
„Resistenza“, „partigiani“, „bandiera rossa“, „via i fasci“ e poi sono pronti a fare la ridicola figura del maiale che scappò su un camion travestito da nazista.
Sta gente la vedi in prima fila, sui social, il 25 Aprile a dire „faccio qua, faccio là“… MAH.
Se la nostra Patria fosse invasa sarebbe nostro dovere come cittadini quello di difenderla dall’invasore, così come fece la nostra Resistenza Partigiana che, aiutati dalle forza Alleate, liberò il Paese e ci diede una Nazione democratica.
Il sentimento di fondo è (anche giustamente) sempre questo
https://preview.redd.it/btvu1jnphtdf1.jpeg?width=959&format=pjpg&auto=webp&s=13f133ee96f3a32ca5d4ba25c2a2bf11109a9474
Andate a combattere per conto di decisioni che sono state prese a migliaia di chilometri da gente che non conosciamo, della quale non frega nulla né dell’Italia né dell’Europa, che mirano a preservare il dominio sul mondo e usano i nostri politicanti collusi, corrotti, senza né dignità né morale, che continuano a svendere ogni piccola parte di noi e del nostro futuro? Mai. Preferisco l’annientamento totale così non se ne parla più
Andare a combattere per conto di decisioni che sono state prese a migliaia di chilometri da gente che non conosciamo, della quale non frega nulla né dell’Italia né dell’Europa, che mirano a preservare il dominio sul mondo e usano i nostri politicanti collusi, corrotti, senza né dignità né morale, che continuano a svendere ogni piccola parte di noi e del nostro futuro? Mai. Preferisco l’annientamento totale così non se ne parla più
se mai combatterò sarà per difendere i miei stramaledetti affetti e possedimenti, di certo non ’sto ancor più maledetto paese che altro non fa che spinarmi tutto in cambio di merda
Perché siamo vecchi
Comunque un 16% di troppo
I migliori saranno i primi ad offrirsi, giusto? Quelli che col nostro sistema economico politico hanno fatto soldi e guadagnato potere più del restante 90% della popolazione, saranno i primi ad offrirsi volontari per difendere il sistema che li mantiene ricchi e che non permette di toccare i loro soldi per ridistribuirli equamente, giusto?
GIUSTO?
Il mio paese mi ha dimostrato più e più volte che di me non gliene frega un cazzo, che sono solo una mucca da mungere il più possibile per foraggiare una casta sociale il cui unico obiettivo è essere un parassita e basta. I miei connazionali anche mi fanno abbastanza schifo perché spesso ignoranti e cafoni. Motivi per proteggere un paese del genere non ne vedo
Pensiamo un attimo razionalmente: i russi hanno mai davvero provocato danni a noi italiani, al punto da essere necessario combattere contro di loro?
Me ne infischio dei trattati internazionali, perché da ciò che finora ho visto (convenzione di Ginevra, ecc…) vengono rispettati in modo casuale, solo quando conviene.
Inoltre abbiamo già perso due volte: cosa ci garantisce che stavolta avrà successo?
Sondaggio inutile, una domanda del genere posta senza contesto a gente tranquilla sul divano è ovvio che avrà risposte del genere. Che poi l’Italia sia sempre stata il paese del „Francia o Spagna purché se magna“ lo sapevamo già.
Il fatto che solo il 16% vuole fare ciò è semplicemente il segno dell’enorme privilegio che abbiamo nel non avere come vicini Russia e simili
Stesso articolo postato sul sub r/military e li vedi come ci vede il mondo: come quelli voltagabbana, che cambiano fazione a seconda degli interessi e che si fanno difendere dai propri alleati.
E qui si parla di difesa della nazione eh, non di andare a prendersi l’Etiopia. E no, neanche il polacco, l’australiano e il francese desidera morire o essere comandati dai „poteri forti“. La verità è che fatta l’Italia non abbiamo mai fatto gli italiani, che in tanti oggi si dicono nazionalisti ma non quando c’è da sacrificarsi né nella difesa della nazione in tempi duri né quando bisogna pagare le tasse in tempo di pace mentre chi festeggia il 25 aprile forse ha dimenticato che i partigiani non erano armati di bandiere arcobaleno e che erano volontari in una battaglia quasi suicida per la libertà.
Probabilmente i numeri salirebbero se la Russia dovesse invadere l’Unione Europea
Il sondaggio non ha senso perchè non c’è senso di pericolo, se uno ti dice vuoi andare in guerra uno pensa „Ah dovrei andare a fare una guerra di cui non mi frega un cazzo?
Ma perchè?“
è la premessa del ragionamento che è sbagliata, se hai i Russi fuori il portone ci pensi 3 volte prima di dire non vado a combattere, perchè con tutti gli infiniti difetti che c’ha sto paese vivere in Italia è 100 volte meglio che vivere in Russia.
In che senso „solo“? Mi sembrano fin troppi
Siamo forse i più esterofili che ci siano, la nostra nazione ci fa schifo, fa schifo pure ai politici che la governano, che infatti hanno come unico obiettivo quello di sistemarsi e rubare il più possibile per sé e per i loro amici e parenti, la grandezza della nostra nazione non esiste, esistono grandi nomi, persone singole che hanno fatto cose importanti per sé e di riflesso hanno dato un prestigio al paese, ma sempre di riflesso parliamo, nessun onore per la bandiera, non conosciamo il nostro inno, non ce ne frega un cazzo del nostro paese, che rimane e per sempre sarà un gigantesco parco giochi per turisti e poco altro. Fin da piccoli ti insegnano a odiare il tuo paese, dimmi che paese ha futuro così. Appena ci vengono a conquistare, sarà resa immediata senza sparare un colpo. Chi lotterebbe per un paese che ha sempre imparato ad odiare?
Io non combatterò né per l’Italia né per difenderla
anzi, spero i confini di questo paese a Nord Est (Friuli e Trentino A.A.) vengano ridisegnati
Dipende tutto se intendi “difendere” andando nel Medio Oriente tipo in Libano o intendi difendersi da un’eventuale invasione di tipo un Egitto diventato improvvisamente molto peggiore di quello che è ora.
La prima ha senso dir di no. La seconda, situazione ucraina e potenziale di Polonia o dei paesi baltici, non ha senso dir di no. L’alternativa è essere distrutti.
Il 16% sulla carta. Saranno molti di meno
Io c’ho judo, mi dispiace.
Se non curano un poco il proprio popolo, la prossima guerra sarà civile
pd hanno realmente iniziato a parlarne. A brevissima ci saranno campagne di propaganda e chi non vorrà andare a tirare le cuoia in guerra sarà etichettato „no war“. I 60enni saranno i primi manipolati dai giornalisti convinti che i giovani devono andare in guerra
Non è così semplice. Non è lo stesso che il governo ci chieda di andare in guerra offensiva contro una nazione lontana o senza una cattiva percezione da parte della popolazione, rispetto a quando un paese bombarda i nostri ospedali o scuole. In una guerra difensiva non c’è modo che solo il 17% voglia combattere, ed è questo il punto più importante, la defensa.