In den letzten Tagen gab es zwei Ernsthafte Sabotage -Episoden auf Baustellen von Mount Giogo Windparkin Mugello. Um 50 Leute mit Kapuzeeinige Armeen von Messern und von Hunden begleitet, Sie brachen in Baustellen einArbeiter und Techniker bedroht, die Ausrüstung beschlagnahmen und das Personal zwingen, das Gebiet zu verlassen. Am folgenden Abend kehrte die Gruppe am Fehlen der Polizei aus, um die Mittel weiter zu beschädigen. AGSM AIM, der für das Projekt verantwortlich ist, verurteilte den Vorfall und wiederholte die strategische Bedeutung der Anlage für den Energieübergang. Condish und Solidarity sind auch von Umweltinstitutionen und -verbänden erreicht, die sich daran erinnerten, wie das Projekt von der Toskana -Region und dem Staat als öffentlicher Nutzen anerkannt wird.

https://www.ilpost.it/2025/07/08/i-tentativi-di-sabotaggio-contro-il-parco-eolico-del-mugello/

Von dan_mas

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6 Kommentare

  1. Eviterò di esprimere direttamente opinioni su queste sagome che compiono atti vandalici, non è il luogo adatto. Dico solo, però, che se queste azioni non verranno messe a tacere per sempre, il prima possibile, ci saranno gravi conseguenze nel lungo periodo, soprattutto se pensiamo che tra qualche (si fa per dire…) anno potremmo avere un paio di cantieri per la costruzione di centrali nucleari, che sarebbero grossi bersagli per questa gentaglia. Non passa giorno che non si parli di „green“, „clima“ e quant’altro e poi tocca leggere di follie del genere ai danni di strutture che dovrebbero, per l’appunto, essere parte della „rivoluzione green“.

  2. terroristi della stupidita‘ assoluta, senza nessuna scusante se non problemi clinici genetici..

  3. Plenty_Compote_1146 on

    E‘ indubbio che costruire queste nuove infrastrutture richiederà investimenti e sacrifici. La quantità di metallo (aka petrolio – visto che l’industia acciaio metallo a causa delle alte temperature necessarie è dominata fa fonti di combustibile fosse) necessaria per produrre queste “bestie” è enorme, e anche le centrali richiedono quantità ingenti di cemento (che, in fondo, è petrolio trasformato). Inoltre, concordo anche che sicuramente avranno un impatto sugli ecostitemi. Ho visto un video su Instagram in cui qualcuno mostrava un uccello decapitato da una pala eolica, commentando con sarcasmo: “Questa sarebbe la transizione green?”.

    Ma il punto è che spesso non ci rendiamo conto di quanto sia inquinante l’industria petrolifera attuale, semplicemente perché è invisibile, data per scontata. Non vediamo le trivelle che perforano il fondale oceanico, né gli oleodotti che attraversano migliaia di chilometri desertificando tutto intorno. Non vediamo le petroliere che trasportano il greggio dal Medio Oriente al resto del mondo. La plastica costa poco, ma non pensiamo che il materiale di base arriva da tutt’altra parte del pianeta ed è stato trasformato più volte lungo la filiera. E poi c’è l’inquinamento prodotto dalla combustione dei derivati del petrolio, senza contare i disastri ambientali causati dagli sversamenti di greggio in mare, che provocano danni permanenti agli ecosistemi.

    La verità è che, al momento, l’alternativa dominante è di gran lunga peggiore. Il vero ostacolo alla transizione ecologica, purtroppo, sono soprattutto i NIMBY, ovvero quelli che dicono “sì, ma non nel mio giardino”.

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