Heute Morgen habe ich zwei Artikel des Beitrags gelesen Iranische Studenten in Italien und weiter Diplomatische Beziehungen zwischen Italien und Iran Wer hat mich im Allgemeinen darüber nachdenken "umstritten" im Westen.

Meiner Meinung nach würde es viele Vorteile haben, systematisch proaktive Beziehungen zu den Ländern des Magreb, Levane und auch des Nahen Ostens im Allgemeinen aufzubauen, insbesondere bei der Einbeziehung der Ankunft von Studenten und damit der Entwicklung eines Flusses gebildeter Einwanderer. Ich denke, dasselbe ist auch für andere Länder wie südamerikanische, für Südostasien und auch für das Horn von Afrika wert. Darüber hinaus wäre Veranda als diplomatische Alternative zu den großen europäischen Ländern der einzige Weg, um zu unserem Vorteil zu nutzen. Ich glaube nicht, dass ich sage, indem ich beunruhigende Wahrheiten sage, die noch nie zuvor vorgeschlagen wurden. In der Tat beziehe ich mich auf den italienischen Trend, sich als vorzustellen als "Alternative" Diplomatisch für den Rest des großen europäischen Fisches. Leider ist Italien chronisch nicht in der Lage, eine kohärente und effektive Außenpolitik zu entwickeln.

Was denken Sie? Es wäre ein kluger Italien, der mit einem Fuß in zwei Klammern sein möchte und sich lieber darauf konzentrieren sollte, mit Frankreich, Deutschland usw. zu kommen, oder auf ein intelligentes Italien, das seine Position zu seinem Vorteil ausnutzt?

Cosa ne pensate dei rapporti Italia-Iran e in generale del posizionamento dell'Italia nei confronti dei paesi "controversi"?
byu/Pier07 initaly



Von Pier07

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16 Kommentare

  1. JealousApple6302 on

    Sarebbe interessante capire, secondo il Post, quale sarebbe il Paese europeo che ha i migliori rapporti con l’Iran perché io vedo solo una frecciatina senza nulla a supporto. Considerato che è un articolo sui rapporti diplomatici mi sembra una omissione ingiustificata.

  2. vorrei solo sapere come facciamo a stare ancora con l’america e quando l’europa diventerà un realtà seria, autonoma e politica, non solo un condominio di amministratori rapaci!

  3. cirillogiuseppe1 on

    un tempo e parliamo degli anni di andreotti e craxi l’Italia provava con abbastanza successo ad avere buoni rapporti con tutti i paesi del medio oriente e africani , niente conflitti voleva dire stringere rapporti commerciali stabili e redditizi , purtroppo con il passare del tempo siamo sempre più diventati incapaci e asserviti agli USA .

  4. TheLateOldOne on

    Lo dico da persona che conosce bene molti giovani iraniani, tutti laureati.
    Se vuoi attirarli in Italia, la strada giusta non sono i rapporti bilaterali. A loro non frega niente di questo. Anzi, spesso sono insospettiti dai paesi che sono troppo amici dell’Iran.
    Piuttosto, aiuterebbero leggi sull’immigrazione più logiche, burocrazia più efficiente e meno discriminazioni in ambito lavorativo e finanziario (spesso si vedono gravemente istacolati ad aprire un banale conto in banca, tanto per dirne una).

  5. L’Italia non ha una politica estera strategica dagli anni 90, ma prima ce l’ha avuta, eccome.

    Già Enrico Mattei aveva basato la politica energetica su accordi eccellenti con i paesi del mondo arabo. Politica continuata dai vari governi Andreotti e Craxi.

    Sembra fantascienza oggi ma Craxi suuportava apertamente l‘ OLP (rganizzazione per la libertà della Palestina) di Arafat. E non è un caso che Craxi sia scappato in Tunisia, i governi dell’epoca puntavano molto ad essere influenti in Nord Africa.

    Recentemente forse l’unico ministro degli esteri degno è stato Massimo D’Alema; nonostante il personaggio non sia in cima alle mie preferenze bisogna ammettere che non è da tutti presentarsi a braccetto del leader di Hezbollah in Libano sostenendo che fosse sbagliato l’ostracismo verso l’Iran.

    Purtroppo la destra cialtrona ha sempre preferito essere subalterna in toto alle politiche statunitensi (per poi dichiararsi sovranisti…) e da qui viene un corto circuito che ci rende inaffidabili e visti come tali.

    Qualcosa ancora esiste ma non si può vivere di rendita per sempre, altrimenti poi succedono disastri come quello successo in Libia e ti ritrovi con personaggi da operetta come nel governo Lega-M5S che non ci capiscono niente, non prendono decisioni e di fatto ti escludono come nazione dalle decisioni (giustamente).

  6. Un mio cliente Iraniano una volta mi disse:

    “ Quando sono arrivate le sanzioni, gli americani, i tedeschi, i francesi e gli inglesi, hanno raccattato la loro roba e lasciato i lavori così com’erano. Voi italiani siete stati gli unici ad aver fatto di tutto per completare le commesse, le consegne o per darci i mezzi per continuare da soli e finire il lavoro „

  7. Broad_Yam6503 on

    In realtà ai tempi dello Shah l’Italia e L’Iran vantavano di ottimi rapporti, lo stesso Enrico Fermi era in buoni rapporti con lo Shah, gli Italiani andavano in Iran per visitare il meraviglioso passato Persiano del paese, gli studenti iraniani andavano a visitare l’Italia, i rapporti dovevano essere realmente buoni se pensiamo che Trenitalia aveva delle sedi in Iran prima della rivoluzione. Poi la morte in circostanze poco chiare di Mattei ha allontanato la possibilità di un nuovo sviluppo economico del mediterraneo, la rivoluzione poi ha allontanato l’Iran dall’Italia, Komeini ruppe i rapporti con il paese, negli anni ’80 vennero smantellare le ferrovie e le cooperative italiane e il turismo reciproco crollo sia a causa della rivoluzione che della guerra decennale contro l’Iraq. Un avvicinamento timido tra i due paesi c’è stato quando nel 2015 Rohuani si recò in Italia per l’accordo nucleare, ma il fatto che i manufatti e le nudità italiane vennero coperte da Renzi fecero scalpore, poi successivamente i rapporti si sono nuovamente incrinati e le proteste del 2019-2020-2022 sedate tutte in un bagno di sangue dal regime Iraniano ha fatto perdere definitivamente credibilità istituzionale. L’Italia però è il paese europeo che meno ha appoggiato e dato voce alla diaspora iraniana e gli iraniani contrari al regime, le manifestazioni infatti sono state senza il sostegno della popolazione, anche se il nostro paese è in buoni rapporti con il figlio dello Shah, Ciro Reza Pahlavi che da anni si batte per la democrazia in Iran e dal 2019 per un cambio di Regime. Un rapporto difficile quello tra Italia e Iran, eppure la popolazione contraria al regime e non fanatica è molto simile all’Italia per ospitalità, storia e vitalità, una vitalità spesso spenta dal regime percepito come non Iraniano dalla popolazione. Diciamo che con un sistema politico diverso forse il ripristino di buon rapporti economici, politici e culturali potrebbe giovare a noi, a loro e all’intero medioriente, compresa l’Arabia Saudita che si toglierebbe davanti un regime che minaccia di conquistare la mecca da quasi 50 anni, attualmente abbiamo le.mani legate, godiamo di buoni rapporti economici e politici con i Sauditi, che sono partner stabili e affidabili, se ci avvicinassimo all’attuale Iran, i Sauditi romperebbero con noi e non ci converrebbe avvicinarci ad un eventuale partner instabile, l’unico modo per un riavvicinamento senza rompere con i Sauditi sarebbe quello.di.riavvicinarsi ad un Iran diverso, ma se non appoggiamo e diamo voce alla resistenza iraniana contro.il regime non vedo come questo.sia possibile.

  8. Zestyclose_Jello6192 on

    Finché in Iran ci saranno i tagliagole delle guardie islamiche avrà poco senso e ricordiamoci che qualora la situazione cambi faremo figure meschine, come quando tentammo di riaprire i rapporti con la Siria di Assad qualche mese prima della sua caduta

  9. Posso dire che gli iraniani non sono come chi li governa, sono di mente aperta, musulmani moderati,fanno facilmente amicizia con gli occidentali e si integrano. Per cui facilitare l’immigrazione iraniana non sarebbe un male.

  10. In generale, nei rapporti con i paesi controversi, stiamo già facendo qualcosa. Siamo l’unico partner del regime della Tripolitania. Più che rapporti di buon vicinato siamo direttamente i loro vassalli, i loro yes-man internazionali.

  11. Substantial-Money321 on

    l’italia dovrebbe fare l’interesse dei propri cittadini e non degli usa, l’iran non ci ha mai fatto niente e di conseguenza non esistono ragioni per non avere un buon rapporto col paese

  12. I paesi controversi sarebbero quelli che fanno i genocidi o l’America che bombarda a destra e sinistra?

  13. L’Iran, al momento è una teocrazia islamica. Non è possibile aver rapporti normali con un Paese il cui leader e guida spirituale vuole la morte dell’Occidente (che considera infedele).

    Fino a che l’Iran non tornerà ad essere un Paese normale, democratico, andrà considerato nemico.

    Inoltre, quello che dici tu, si configurerebbe come una rottura dell’unità (già fragile) dell’Occidente e questo non possiamo permettercelo.

  14. Magari può sembrare strano, ma già ora l’Iran è un nostro discreto partner commerciale e i rapporti sono già buoni

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