
In der Lombardei vom 2. Juli bis 15. September werden die Arbeiten im Freien zwischen 12:30 und 16:00 Uhr in den Baugebieten, Steinbrüchen, Bauernhöfen und florovivischen Bauernhöfen in den Tagen untersagt, an denen ein hohes Risikoniveau gemeldet wird. Dringende und öffentliche Versorgungsaktivitäten werden vom Verbot ausgeschlossen, sofern alle vorbeugenden Maßnahmen ergriffen werden.
https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2025/06/30/caldo-record-in-lombardia-stop-lavori-dalle-12.30-alle-16_5e11c260-42b8-47cb-8e5d-05711219a827.html
Von timendum
15 Kommentare
Davanti a casa mia stanno facendo i lavori, ci pensavo giusto in questi giorni.
Chissà poi il ritardo che questo comporterà.
Atto dovuto visto che ci lasci le penne a fare lavori pesanti con certe temperature. Aspettiamo gli stridii di certi imprenditori ai quali non si permette di lavorare.
Mi sembra il minimo
Più che giusto.
Sperando sia applicato
Tranquilli, tanto abbiamo nuove bellissime piazze di cemento a milano che danno tantissima ombra e frescura e non alzano la temperatura media di 3/4 gradi ([fonte](https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/25_giugno_28/caldo-a-milano-ecco-dove-si-soffre-di-piu-il-centro-loreto-ortica-e-mind-tropicali-con-quattro-gradi-piu-che-in-campagna-500fe8eb-6c2e-4bc7-a32a-500bde2bfxlk.shtml))
Dovrebbero fare la stessa cosa anche per chi lavora in fabbrica e capannoni
Coooosa? E non pensa nessuno ai poveri shareholders che possiedono le aziende di costruzione? Letteralmente 1984 /s
Giusto. Ma dovrebbero permettere di iniziare a lavorare dalle 6 al posto che dalle 8 anche nei cantieri „rumorosi“.
Misura corretta negli intenti, ma idiota nell’applicazione. L’orario più caldo della giornata è alle 17. Sarebbe stato molto più utile e saggio fare un fermo tra le 14 e le 18, se il problema è la temperatura in sé.
Si consiglia inoltre la rinfrescante attività di prendere a testate sulle gengive chiunque neghi il cambiamento climatico
Spero che questo stop ci sia anche per i lavoratori in officina/ fabbrica.
Non c’è un filo di vento e in più i macchinari cacciano fuori tanto caldo.
Lo standard nei mesi estivi nel settore sta diventando iniziare alle 5.30-6.00 la mattina, fare orario continuato e alle alle 15 andarsene, 14 se si tratta di guaine e tetti.
Non si capisce il senso della norma
Il Lazio si era mosso già da tempo, col Presidente Rocca, per mettere sul tavolo la questione e poi, l’altro giorno, hanno dato seguito con un’ordinanza.
Il problema restano i controlli, da una parte, e come lavorare dall’altra. Già ora chi lavora nell’edilizia deve iniziare un’ora prima.
Con questo caldo, io non posso tenere i condizionatori spenti a lungi perché temo che altrimenti i miei animali domestici possano morire dal caldo.
Bravi bellissima caxxata. Uno che parte la mattina per fare 1 ora per raggiungere il posto di lavoro, alle 12:30 stacca, torna a casa e si fa un’altra ora e poi riparte e si fa ancora due ore di andata e ritorno per per staccare alle 20.00. Sono tutti malati mentali. Lo fanno solo per mettersi a posto con la coscienza. Ti obbligano a non lavorare, ma non ti danno l’integrazione come quando piove o c’è brutto tempo.