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11 Kommentare

  1. a_dude_from_europe on

    Mi sembra un articolo equilibrato che spiega abbastanza bene su cosa si va a votare, al di là del becero populismo di parte (da entrambi gli schieramenti) ultimamente abbondante sui mezzi di informazione e nelle discussioni.

  2. a_dude_from_europe on

    Spiace che nessuno abbia ancora intavolato una discussione. Mi sembra che nell’articolo si evidenzino, oltre che alle buone intenzioni dei promotori, grosse criticità nei quesiti, che vengono sempre opportunamente glissate dai sostenitori del sì a tutti i costi, guidato da un generico „per i diritti dei lavoratori“. Ma siete d’accordo, nello specifico, a tutti i punti? Perché?

  3. ExpandForMore on

    Mi piacciono troppo i commenti del Post.

    Ovviamente ognuno ha tutto il diritto di fare un ragionamento e arrivare ad una sua personale conclusione, e ci mancherebbe.

    Però mi fa troppo ridere che lettori che in genere sono propensi per votare a centro / centrosinistra, e che si lamentano ogni due per tre che il PD sia troppo in centro e che non porti più avanti battaglie per i lavoratori, la volta che c’è un referendum indiscutibilmente di SINISTRA che vuole andare ad appianare differenze di trattamento fra lavoratori (es. lavoratori con contratti vecchi e nuovi, lavoratori di piccole o grandi aziende, lavoratori di cooperativa in sub-subappalto), allora si riscoprono immediatamente ciò per cui la destra li ha sempre perculati: gente di salotti bene che fa più il filo agli imprenditori che agli ultimi fra i lavoratori. Gente che non dovrà mai preoccuparsi di vedersi abbandonata da tutti e costretta ad accettare lavori da fame e rischio concreto per la propria incolumità.

    Infatti il commento più diffuso è „voterò solo per quello per la cittadinanza“.

    Le battaglie di chi vota a sinistra, quelle che ci piacciono.

    Linkerò i commenti all’articolo ad ogni futuro commento „servirebbe un partito di vera sinistra in Italia“.

  4. Ben venga la responsabilità del committente, ma andrebbe limitata nel caso di committenti diciamo „non tecnicamente preparati“ ad affrontare una questione, quella della sicurezza, che richiede vaste competenze anche specifiche, ovvero come dice nell’articolo il condominio, il cittadino privato ma anche il titolare di piccola impresa.

    Altrimenti è solo un regalo alle assicurazioni.

  5. I commenti del post che fanno capire chiaramente che la sinistra italiana è soltanto un ramo del liberismo più sfrenato. Che giornali di merda che abbiamo

  6. KissingUnicorns on

    Il quarto quesito a me lascia molti dubbi. Sinceramente pensando al privato o all’impresa che si rivolge ad un professionista per un lavoro (ad esempio qualsiasi intervento edilizio) per il quale non è tecnicamente preparata per poterne valutare correttamente i rischi, come si fa a giudicarlo ugualmente responsabile in caso di incidente. Ad esempio che ruolo avrà il responsabile per la sicurezza sui cantieri, sarà necessaria un assicurazione ad hoc, di quanto aumenteranno i costi. Oggettivamente un incidente grave potrebbe mettere i ginocchio parecchie famiglie in un condominio o far fallire una piccola impresa.

  7. Typical-Buyer2901 on

    Domanda faziosa, vincerà sicuramente il sì nessuno ha dei dubbi su quello, ma non ci sarà il quorum come tutte le altre volte.

  8. Cultural-Debt11 on

    Questo referendum lo vedo una sconfitta per la sinistra. Il voler abrogare le uniche riforme sul lavoro (fatte proprio dal PD, ironia vuole) sensate fatte negli ultimi anni che hanno permesso un po‘ di flessibilità a lavoratori e datori di lavoro. Io dopo essermi informato, sono contrario a queste proposte di abrogazione, quindi mi asterrò.

  9. Oh bene finalmente ho potuto informarmi un po‘ in proposito, penso che l’unico per il quale sono certo di votare si è il terzo mentre per il resto vedrò

  10. Mi dispiace che le persone che hanno vita da dipendenti (a prescindere dal ruolo), spesso precari, sottopagati, privi di tutele, ragionino sempre dal punto di vista del datore di lavoro, del „capo“.
    C’è stato un tempo in cui i lavoratori votavano per se stessi e i loro problemi, non per le implicazioni che avrebbero avuto i loro voti sui loro capi. È interessante questo fenomeno

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