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9 Kommentare

  1. CapitalistFemboy on

    Ho fatto due simulazioni e se decidessi di restare in Italia l’anno prossimo, ogni 100 euro ne pagherei 55 allo Stato e a me resterebbero 45. Ovviamente non ha nessun senso stare in un paese che tassa con percentuali simili, ma nemmeno se le liste di attesa fossero di 3 secondi, potessi uscire da sola la sera e l’AdE mi compilasse in automatico la dichiarazione dei redditi avrebbe senso pagare così tanto. Va bene contribuire, ma deve essere una cosa fair. Così è una rapina a mano armata. Fatemi pagare il 30% e magari in Italia ci resto qualche anno in più.

  2. Il problema di base, che si trascina tutto con sé, è che la produttività lavorativa in Italia rasenta l’imbarazzo.

    Producendo poco, si „vende“ poco, si guadagna poco e si resta sempre sul filo del rasoio; inoltre, è ancora assai radicata la cultura del posto fisso statale che notoriamente è poco efficiente e molto anzi oneroso.

    Questo produce obbligatoriamente un aumento della tassazione sulla produzione per „recuperare le risorse“.

    Basta guardare una qualunque busta paga per rendersi conto del divario assurdo..

  3. X_Galaxy_Corgi_X on

    Si sono presi praticamente tutti i miei straordinari sudati lasciandomi con una miseria in più a fine mese, poi però per una visita mi fanno aspettare 9 mesi

  4. vox_tempestatis on

    Ecco, questo è uno dei problemi veri. Ovviamente nessuna parte politica farà nulla.

  5. Free-Station-5473 on

    Si ma diciamo bene le cose come stanno: le tasse per le partite iva vanno bene, sono quelle che pagano i dipendenti ad essere folli.

    Con la partita iva ti fai un forfettario e stai tranquillo e sereno, ti fai una gestione separata e ti becchi anche malattia, maternità e paternità retribuite.

    Col 15%+inps non paghi veramente un cazzo di tasse, ma veramente un cazzo, roba che quello che un dipendente paga in 3 mesi tu paghi in 3 anni (vabbè per dire)

    Poi però analizziamo qualsiasi busta paga e scopriamo che i dipendenti hanno trattenute folli: Lordo 3000 e passa euro, netto poco più di 1700€

    Tutto perché? Perché nessun governo ha le palle per fare ciò che deve essere fatto: tolleranza zero all’evasione fiscale. Daspo a vita sull’attività di impresa se ti beccano con dipendenti in nero o se ci sono infortuni gravi dovuti a palese negligenza sul lavoro. Tanto ci sono i dipendenti a mantenere tutto sulle loro spalle, loro non possono evadere, quindi quando c’è un buco da qualche parte ci basta cancellare una voce sulla casella delle „detrazioni“ nei cedolini e tutto si risolve.

  6. Il problema delle tasse sul lavoro (inclusi dunque i contributi pensionistici) è che a prescindere dall’entità (assolutamente spropositata) ea distribuzione assolutamente sballata (oramai i redditi bassi pagano relativamente una miseria di IRPEF) sono le più dannose per la crescita secondo qualsiasi studio sui sistemi fiscali.

    https://preview.redd.it/8wz1qpbkiz0f1.png?width=600&format=png&auto=webp&s=4ca8f917187d6bb076bdd5c34c0da8d973d19c94

    In altre parole, la tipologia di tasse che paghiamo (a parità di quantità) è tanto importante quanto la quantità.

    Semplicemente mantenere la stessa quantità di tasse ma cambiando la tipologia (da imposte sui redditi a imposte su proprietà immobiliari, specialmente i terreni, e i consumi) farebbe crescere il PIL e dunque gli stipendi di parecchio!

  7. Le tasse sul lavoro sono le stesse della Germania. Ma loro hanno stipendi molto più alti. Il nostro problema è che il sistema giustizia e la troppa difficoltà a licenziare ci rendono non competivi. Le tasse sul lavoro si possono risolvere dopo

  8. AntiRivoluzione on

    Quando senti i politici dire „Bisogna aumentare la spesa in sanità“, intendo che devi pagare gli interventi, gli esami, le cure agli over70

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