Nach dem FDI, der bereits einen Hinweis darauf gegeben hat, die Referenden vom 8. und 9. Juni zu boykottieren, boykottieren er. "als eine Form von Widerspruch"Forza Italia kommt ebenfalls an. "Wir teilen den Referendum -Vorschlag nicht, wir sind für politische Entfernung"sagt Antonio Tajani. "Es gibt keine Wahlverpflichtung"fügte den Anführer von Forza Italia hinzu. "Illibioral sind diejenigen, die die Menschen zwingen wollen, in die Umfragen zu gehen. Wenn das Gesetz vorsieht, muss es ein Quorum geben, bedeutet dies, dass diese Bürger die Bedeutung des Referendums anerkennen müssen. Wir teilen es nicht".

Der Artikel erwähnt auch die Worte von Präsident Mattarella in der Rede vom 25. April: "Wir können uns nicht der Abstimmung der Wähler ergeben, einer Demokratie mit geringer Intensität".

https://ilmanifesto.it/referendum-le-destre-tifano-per-lastensione-landini-grave-errore

Von Pleasant_Pheasant3

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25 Kommentare

  1. Trovo sinceramente disgustoso ed assolutamente pericoloso che una maggioranza di governo suggerisca di boicottare il voto in maniera così vocale ed attiva. Avrei trovato invece corretta una battaglia per il no, se quella è la loro posizione.

  2. Thomas-DeKafka on

    Confindustria è il grande Satana italiano

    Stanno remando contro questi 5 quesiti referendiali facendo campagna elettorale solo su quello della cittadinanza come se l’Italia la dovesse dare solo ai maranzini. Comunque ho notato nei commenti social che tutte le persone di sinistra scrivono argomentazioni ragionate invece quelli di destra si basano sul tifo da stadio

  3. Purtroppo è **il** problema dell’attuale funzionamento del quorum.

    Se uno è contrario a un referendum, ad oggi, la scelta più razionale è effettivamente non andare a votare. Votando no, aumenti la probabilità che il referendum raggiunga il quorum e poi passi.

    Ripeto per l’ennesima volta che, secondo me, il quorum dovrebbe essere calcolato sul numero dei sì e non sul numero dei votanti.

  4. L’astensionismo di un referendum non è paragonabile all’astensionismo delle altre consultazioni elettorali. Per il meccanismo del quorum, nei referendum astenersi equivale già a scegliere il no, anzi è forse la maniera più efficace per farlo. Quindi la posizione di Tajani, condivisibile o meno, è perfettamente sensata e legittima.

  5. DepthNecessary3071 on

    Non c’è nemmeno nessun obbligo di aprire quella fogna di bocca, caro Tajani

  6. TheNomadologist on

    Maddai sì sarà solo confuso, in effetti tra questo è „il voto è un diritto e dovere civico“ ci sono solo poche lettere di differenza

  7. PeakyBlinders05 on

    Che disgusto, chissà perché poi tutti partiti di destra. Per le cose che interessano a loro passano anche sopra il parlamento quindi non danno possibilità di dibattere, per quelle con cui non sono d’accordo manipolano il popolo. Assomiglia un po‘ a un certo periodo…

  8. KeriasTears90 on

    Per me tajani per questa dichiarazione dovrebbe veder messo un crocione su una sua possibile futura nomina a presidente della repubblica.

  9. forgothowtoreddid on

    Riporto brevemente le posizioni dei partiti che ho visto:

    PD tutto sì; FdI „non votate“, FI „non votate“, M5S sì ai 4 quesiti del lavoro ma nessuna posizione sul quinto (cittadinanza), Renzi no ai 4 quesiti sul lavoro ma sì a quello della cittadinanza

  10. Subject-Door-884 on

    A mio avviso sono 1000 volte meglio quelli che decidono di non votare per sostenere no, piuttosto che quelli che non si informano e manco sanno che c’è un referendum. Anche decidere di non votare un certo referendum (sapendo però di cosa parla e sostenendo il no) è una scelta attiva e lecita. La democrazia a bassa intensità è quella di chi non si informa.

  11. Dazzling-Paper9781 on

    Sinceramente non ci vedo nulla di male. Non sono di destra ma è capitato anche a me di non voler votare un preciso quesito referendario per evitare che superasse il quorum.
    Mi pare l‘ ultima volta sia successo con il referendum sulla giustizia

  12. Kugelblitz_01 on

    Tajani vuole che non voti? vorrà dire che porterò tutta la mia famiglia estesa a votare SÌ.

    scherzo lo faccio comunque perché mi sono informato ed è una delle piu grandi opportunità degli ultimi anni per migliorare la vita di milioni di persone in una volta sola in modo inequivocabile

  13. Si tratta di un referendum nel quale è previsto il quorum. Astenersi (su 1 o tutti) i quesiti è legittimo ed è previsto, senza mezzi termini. L’obbligo dato dal diritto-dovere ha il suo peso alle elezioni Comunali, Provinciali, Regionali, Nazionali ed Europee. Fine.

    Io andrò a votare ma so già che non ritirerò la scheda quesiti 4 e 5, dei quali spero non passi il quorum. Poi, certo, io andrò a votare perché io voglio partecipare a tutte le votazioni (ma è un mio aut…].

    Sono dell’idea, comunque, che se tutti (gli aventi diritto) votassero e venisse fuori un 40-60 SI-NO, ovvero un disastro per i promotori, ci sarebbe chi si affannerebbe a gridare al fascismo dei referendum e all’esigenza di debellarli perché la gente non sa votare e blablabla.

  14. manuelfantonix on

    FdI e FI hanno consigliato di non andare a votare? Bene, mi avete convinto, ANDRO‘ a votare, grazie per avermi tolto il dubbio.

  15. LorenzoAllievi on

    La costituzione ci dice che è la maggioranza del popolo che, col voto, dà potere al parlamento di fare le leggi.
    E il quorum serve proprio a questo: se 500 mila persone, che oggi firmano pure con un click, portano al voto le restanti 46 milioni su un referendum, di cui alla maggioranza non frega nulla di eliminare le leggi citate, è un diritto di questi non andare a votare per non raggiungere il quorum.

    Il quorum è una chiamata alla maggioranza senza la quale non c’è potere di modificare la legge.
    E negli ultimi 28 anni, animati da governi di qualsiasi colore politico, è stato raggiunto 1 sola volta.
    E non c’è da biasimare l’invito alla defezione dal governo.
    Perché se domani 500 mila leghisti portassero un referendum contro i diritti civili la sinistra unita sarebbe la prima a fare lo stesso!
    Perché votare no, essendo contrari alle modifiche, è come pagare per qualcosa che già si ha.

  16. Think_Grocery_1965 on

    > „Illiberale è chi vuole obbligare la gente ad andare alle urne.

    Ormai siamo alle comiche, se andare a votare é illiberale. Tajani si dimentica che il voto é un diritto/dovere. O forse se lo ricorda, ma un elettorato totalmente disinteressato alla politica giova alla sua parte politica.

    Anche perché, raga, l’estate si avvicina e con essa la prossima edizione di temptascion island, che é molto piú importante

  17. Non capisco l’indignazione quando sono 20 anni, ovvero da quando la partecipazione politica ha iniziato a calare sensibilmente, che i partiti contrari ai referendum chiamano all’astensione. Dato il sistema attuale (che ritengo sbagliato sia ben chiaro) è un’ovvia strategia politica.

  18. Mi fa venir voglia di comprare travestimenti, identità false e andare a votare 10 volte MANNAAGGIA LA ****

    Ma perché il circo è arrivato anche da noi 😭

  19. Tanto già ho capito qual è l’andazzo. Sarà un altro grande successo del suffragio universale…

  20. RPLettera01 on

    Mah, a parte le frasi supercazzola e giri da “capogiro” non vedo che problemi ponga questa posizione, o quella di FdI.

    L’astensionismo è un mezzo come un altro per fare politica, soprattutto in questo caso, con la vicenda quorum.

    Poi si, le motivazioni dietro l‘astensionismo son cazzate belle e buone, ma tutto perfettamente legittimo (e moralmente irrilevante)

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