
Im Jahr 2024 machte Kohle nur 1,5 % des nationalen Energiemixes aus (52 % erneuerbare Energien, 42 % Gas und der Rest andere), aber sie könnten stillgelegte Kraftwerke reaktivieren.
„In dieser Zeit einer schweren internationalen Energiekrise, die durch den russisch-ukrainischen Konflikt und die Spannungen im Nahen Osten verschärft wird, ist es richtig und verantwortungsvoll, über die Entscheidung zum Kohleausstieg nachzudenken und sie aufzuschieben.“ Die Energiesicherheit des Landes, die Wettbewerbsfähigkeit der Unternehmen und der Schutz der Rechnungen italienischer Familien müssen Priorität haben.“behaupten die Abgeordneten der Liga.
Bereits im vergangenen Jahr äußerte Minister Gilberto Pichetto Fratin die Idee, „alle stillgelegten Anlagen in Bereitschaft zu halten“, anstatt sie abzubauen. Eine tatsächlich von der Regierung verfolgte Idee, die Jetzt könnte es beschließen, einige stillgelegte Kraftwerke zu reaktivieren um die hohen Energiepreise und die Folgen des Krieges im Nahen Osten zu bewältigen
Tommaso Foti, am Rande des Teha Finance Workshops in Cernobbio. Bezüglich der Möglichkeit, dass der Staat die Kohlekraftwerke Civitavecchia und Brindisi von Enel übernimmt: „Ich mache keine langfristigen Prognosen. Ich sage nur, dass einige Eingriffe notwendigerweise vorgenommen werden mussten.“
https://www.open.online/2026/03/28/italia-rinvio-chiusura-centrali-carbone-2038/
Von sr_local
10 Kommentare
MA PORCO D
Il governo dei più ignavi
> La sicurezza energetica del Paese, la competitività delle imprese e la tutela delle bollette delle famiglie italiane devono essere le priorità», rivendicano i deputati della Lega.
Così le famiglie italiane avranno bollette piccole e grossi problemi di salute, e sul lungo termine il risparmio sulle bollette sarà spesa in sanità.
Ma si sa che sul lungo termine questi politici non ci saranno e i voti vanno presi a breve termine.
Rabbrividisco a dire ciò che sto per dire, ma…
Concettualmente, e sul breve termine, non è un’idea sbagliata.
Ovviamente sul medio e lungo termine servono sia rinnovabili che nucleare, ma qui sta scoppiando un casino a livello di rifornimenti di idrocarburi che secondo me non rientrerà (spero di sbagliarmi, ma non mi sembra che ci siano molte premesse per una tregua nel MO).
E se dovesse esserci effettivamente una crisi, non possiamo chiudere le porte a nulla, neanche al carbone.
Mi vado a fare una doccia
è solo naturale, nelle crisi petrolifere si torna a bruciare il carbone. È cosi per tutti, da quando abbiamo deciso di non perseguire il nucleare.
Sono genuinamente curioso di sapere qual è l’end game sul cambiamento climatico.. La morte in massa degli umani a partire dai più poveri? Se dovessero alzarsi gli oceani dove la mettiamo la gente che vive in pianura padana? Fa riflettere come i politici lavorino con l’1% quando sono sulla stessa nostra barca. Ad ogni modo non manca molto prima che i livelli di co2 in atmosfera ci rendano troppo stupidi per compiti complessi…
Se solo ci fosse una forma di energia pulita che non dipende dagli sbalzi d’umore del medio oriente. Una tecnologia che l’Italia ha inventato e per la quale ha anche vinto il Nobel per la fisica.
Oh be finché non la inventano tocca bruciare il carbone che tanto piace ai Verdi
4 anni che sono al Governo e non si sono mossi di un centimetro per riportare il nucleare in Italia. Quattro anni. Se avessero iniziato dal primo giorno del loro governo,ad oggi avremmo quantomeno:
1. Un quadro regolatorio ben definito per la costruzione
2. La costruzione in atto del Deposito Nazionale
Una buona parte delle centrali può e deve essere costruita nei luoghi dove le passate centrali già esistevano (meno quella del Garigliano) poiché possono essere riconvertite in brown field e quindi la costruzione è accelerata piuttosto che partire da un green field,un quadro regolatorio può essere scritto bene come Cristo comanda prendendo spunto dagli altri Paesi e l’appalto poteva essere dato per direttissima ai coreani poiché tolti i cinesi,sono i migliori al momento nel costruire le centrali senza sforare troppo nei tempi e nei costi. Ma no,quattro anni a dire „il nucleare tornerà“ e neanche l’ombra
Per non parlare delle rinnovabili che,se sulla carta dicono che le installazioni sono aumentate,nella realtà l’aumento registrato è bassissimo sempre per colpa del Governo che,in poche parole,non sa cosa diamine vuole nel settore energetico.
Ennesima prova che questo è un governo di cialtroni incompetenti e che questa notizia ne è la conferma
Visto che non abbiamo il nucleare (il problema vero è quello), smantellare le centrali a carbone con Hormuz chiuso sarebbe, ahimè, un suicidio economico.
Quindi, purtroppo, vanno tenute aperte, bisogna continuare a spingere sulle rinnovabili (paradossalmente la crisi energetica aiuta gli investimenti nelle rinnovabili per via dei prezzi più alti dell’energia), ma porca di quella troia ci servono le nucleari o siamo fottuti.
Bollette basse ma tasse ancora più alte lol. Il carbone non è esattamente economico se non lo produci