5 Kommentare

  1. Stop Killing Games è un’iniziativa nata con lo scopo di garantire uno stato funzionale ai videogiochi che raggiungono la fine del supporto da parte del distributore. Questa, infatti, è nata in seguito alla decisione di Ubisoft di rendere totalmente inaccessibile, anche offline, il videogioco *The Crew*, revocando così la possibilità di giocare a chiunque.

    Con quasi 1,3 milioni di firme certificate, l’iniziativa dei cittadini europei (Stop Destroying Videogames) ha ora tutti i requisiti per essere ufficialmente discussa al Parlamento Europeo. Con questo, la preservazione dei videogiochi, così come di potenzialmente qualunque bene digitale, fa un concreto passo avanti che porterà alla messa in discussione degli attuali modelli di business predatori.

    Vediamo come andrà, sono molto curioso…

  2. -Big-Pussy- on

    non passa ma sarebbe bello. buona fortuna a convincere delle corporazioni a non metterti la merda nei cereali.

  3. Anche nel caso passasse, penso che quello che succederebbe sarebbe l’introduzione in tutti i giochi di una modalità single-player striminzita, che possono usare come scusa per tenere i giochi disponibili una volta chiusi i server. Una cosa già fatta da alcuni giochi tra l’altro

  4. Prima che arrivino i classici „é impossibile“, i giochi multiplayer sono sempre sviluppati in modo che possano essere testati su una singola macchine, tramite una flag per bypassare tutti i check multiplayer oppure semplicemente compilando e poi lanciando un server locale (una delle feature piú comuni dei game engine moderni)

    Se non fosse cosí sarebbe letteralmente impossibile sviluppare, immagina dover prima deployare il nuovo codice su un server prima di poter testare qualcosa…

    Questa iniziativa é ottima e spero abbia successo

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